Troppo inquinamento, a rischio il falò di Sant’Antonio. L’ufficializzazione della data, fissata ora per venerdì 17 gennaio, arriverà solo a ridosso. Dipenderà dai valori rilevati dalle centraline.

Falò di Sant’Antonio a rischio per il troppo inquinamento

L’allarme è arrivato da Brugherio. Ma l’aria pessima che stiamo respirando in questi giorni accomuna tutti i Comuni. Per capire se le cataste di legno potranno essere accese come da tradizione bisognerà attendere l’inizio della prossima settimana. Lo ha specificato con chiarezza l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Troiano.

“Non ci è possibile al momento confermare se venerdì 17 gennaio 2020, alle 21, ci sarà il tradizionale falò al Parco Increa nelle vicinanze dell’omonimo laghetto – hanno spiegato dal Municipio – L’iniziativa è vincolata infatti ai valori degli inquinanti nell’aria, visto che tra le misure temporanee c’è il ‘divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento), di combustioni all’aperto anche relativamente alle deroghe consentite rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco’”. Così recita una deliberazione regionale ad hoc. Ragion per cui “sarà possibile confermare l’evento solo quattro giorni prima del 17 gennaio”, hanno concluso dal Comune.

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