Tutto pronto per la “StraWoman” al Parco. L’appuntamento è questa domenica a partire dalle 9 di mattina alle spalle del bar Cavriga al Parco.

Tutto pronto

Da otto anni a Monza esiste una realtà, una corsa che non è soltanto un appuntamento dedicato agli amanti del podismo, ma è un vero e proprio evento dedicato alle donne. Un raduno che fa tappa, come ormai consuetudine, anche al Parco di Monza, nel polmone verde recintato più grande d’Europa all’ingresso di Porta Monza in viale Cavriga. La «StraWoman» in programma questa domenica, il 23 settembre, a partire dalle 9 di mattina – il ritrovo è alle spalle del bar Cavriga dove sarà allestito il campo base – proseguirà il suo tour a Roma (il 6 ottobre) e a Novara il 24 novembre.

Siamo media partner

Ed è proprio per la sua peculiarità, per la mission che sottende l’intera kermesse, che anche noi del Giornale di Monza ci saremo come media partner, per sostenere gli obiettivi degli organizzatori dando visibilità all’iniziativa. Il nostro è un rapporto rodato. Già nel corso della settimana del Gran Premio, poi, il legame tra il nostro gruppo editoriale e i promotori della gara è stato tangibile: sono state molte, infatti, le persone che si sono volute iscrivere alla manifestazione podistica allo stand che abbiamo allestito ai piedi dell’Arengario in piazza Roma, di fianco al nostro desk dal quale vi abbiamo raccontato tutti gli eventi del #MonzaFuoriGP.

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L’appuntamento di domenica

Quello di domenica, come già nelle scorse edizioni, si confermerà un successo. Un fiume rosa invaderà i sentieri del Parco, e tutta la grinta delle partecipanti regalerà emozioni uniche. E se per gli amanti del fitness sarà un’occasione per mettere alla prova le proprie prestazioni lungo i due percorsi a scelta, quello più breve da cinque chilometri, o quello più lungo da dieci, per tutti, la «StraWoman» è molto di più.

StraWoman

E’ la dimostrazione che insieme si possono lanciare messaggi positivi, combattendo pregiudizi e cattive abitudini con il divertimento. Chi ci sarà, in sostanza, potrà dare il suo contributo per dire «no» alla violenza sulle donne. Un messaggio che non bisogna mai far passare sotto traccia e che per quanto ci riguarda, proveremo a diffondere attraverso tutti gli strumenti che possediamo.