Sono partiti nei giorni scorsi i lavori per l’ampliamento del campus dell’Università di Milano-Bicocca in tra via Follerau e via Podgora, al confine tra Vedano, Monza e Lissone.

Università Bicocca, arrivano le residenze

Nei giorni scorsi, infatti, gli operai hanno iniziato a posare la recinzione dell’area che dovrà ospitare la nuova «casa dello studente» oltre che a spazi dedicati alla didattica e ai servizi universitari.

Con l’avvio del cantiere parte ufficialmente il progetto di ampliamento voluto dall’Università di Milano-Bicocca su un’area (di sua proprietà) collegata all’ospedale San Gerardo e alla facoltà di Medicina e chirurgia già presente in via Cadore.

Il progetto, avallato direttamente dal provveditore alle Opere pubbliche, era stato annunciato alla cittadinanza lo scorso anno con una serie di proteste soprattutto da parte dei residenti della zona.

Ci furono proteste

Gli abitanti dell’isolato, supportati dalle minoranze di Centrodestra in Consiglio comunale, avevano sollevato numerosi dubbi sull’intervento urbanistico nella zona.

Infatti, da più parti, si era sottolineato come l’area tra via Podgora e via Follerau stando al Piano di governo del territorio in teoria era azzonata come «verde di compensazione ambientale».

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Il sindaco Renato Meregalli, che aveva confermato che la modifica del Pgt vedanese era arrivata direttamente dal provveditore alle Opere pubbliche, aveva anche puntato l’attenzione sulla riqualificazione generale della zona.

Ma i problemi della zona sono anche altri. La Tangenziale che dovrebbe collegare la Sp 6 alla Statale Valassina, infatti, è ancora ferma al palo, e con lei tutti i progetti di sistemazione della viabilità.

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