Alzi la mano chi non ha mai rincorso un pallone nella piazza del paese, soprattutto nelle calde sere d’estate, sotto lo sguardo attento di genitori e nonni.

Una usanza tipica dei ragazzini durante il periodo estivo che avviene anche ad Arcore, per la precisione in piazza Pertini.

E anche quest’anno, puntuale come ogni anno durante i mesi estivi, con l’arrivo dei ragazzini sono montate le polemiche da parte dei residenti, che hanno scritto al sindaco Rosalba Colombo chiedendo un pronto intervento dell’Amministrazione comunale e delle forze dell’ordine.

Carabinieri costretti ad intervenire

E proprio nelle sere scorse i carabinieri della locale stazione di via Edison, che, ironia della sorte, si trova a meno di cento metri dalla piazza,  sono dovuti intervenire in piazza Pertini per chiedere ad una decina di ragazzini, che si divertivano a correre dietro ad un pallone sognando di diventare bravi come Cristiano Ronaldo, di terminare la partita e di mettere via il pallone.

Partita finita e tutti a nanna.

Le lamentele dei condomini

A far intervenire i carabinieri sono state alcune mail, inviate da alcuni residenti di piazza Pertini i quali hanno intasato al casella di posta elettronica del sindaco Rosalba Colombo.

Mail di protesta attraverso le quali hanno chiesto al primo cittadino di attivarsi per mettere fine a urla e schiamazzi notturni.

La replica del sindaco tra… bastone e carota

Pronta è arrivata la replica del primo cittadino il quale, da sindaco e da mamma, ha usato, come si suol dire, bastone e carota per cercare di venire incontro alle esigenze dei condomini senza demonizzare il gioco in piazza dei ragazzini.

“Il tema riguardante gli schiamazzi provocati dai ragazzini mentre giocano a calcio in piazza Pertini al termine delle scuole si ripete tutti gli anni – ha sottolineato Rosalba Colombo – Abbiamo messo cartelli sia in Piazza Pertini che in largo Arienti con tanto di divieto e ammenda che ammonta a 75 euro. Gli agenti della Polizia locale tengono la situazione monitorata di giorno, mentre i carabinieri durante la sera e proprio questi ultimi hanno già fatto diversi interventi. Però voglio dire anche un’altra cosa: si tratta di una grande piazza pubblica e non ho il potere di reprimere. Tutto quello che posso fare è  stato fatto. Lancerò un appello, l’ennesimo, ai genitori dei ragazzini ma… sono ragazzini. Davvero nessuno si ricorda di quando è  stato giovane? O di quando ha avuto figli piccoli?”.

 

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