Tre vite professionali racchiuse in una. Un traguardo da Guinness dei primati quello tagliato qualche settimana fa Adriano Crippa, aicurziese doc. Alla veneranda età di 81 anni l’ex docente universitario (ha insegnato prima al Politecnico di Milano e poi all’Accademia delle Belle Arti di Brera e allo Ied, Istituto europeo del Design) e membro del Cei, il comitato elettrotecnico italiano (quello che detta le regole in materia) ha raggiunto, qualche mese fa la «pensione» dopo aver versato all’Inps ben 64 anni di contributi pensionistici.

Crippa era già in pensione…

In realtà Crippa, volto conosciuto in paese, la pensione l’aveva già raggiunta agli inizi degli anni duemila. Ma di starsene a casa con le mani in mano non ne aveva affatto voglia e questo l’ha portato a rinunciare ad una parte cospicua della pensione per dedicarsi prima all’insegnamento accademico e poi alla consulenza in una società di Lecco.

“Ho iniziato a lavorare all’età di 14 anni”

“Ho iniziato a lavorare all’età di 14 anni come meccanico e, intanto, frequentavo le scuole serali per raggiungere il diploma in Elettrotecnica e successivamente la maturità in Elettronica – ha spiegato l’81enne – Quando avevo 20 anni mi avevano assunto come apprendista nella Itmq, Istituto italiano marchio di qualità. Dopo una carriera lavorativa durata ben 39 anni tutti quanti trascorsi nel campo della sicurezza, nel 1995, con 42 anni di contributi arrivai alla pensione. E iniziai a ricevere i primi assegni. Ma, qualche mese dopo, a metà del 1995 e fino al 1999 decisi di dedicarmi all’attività di consulenza per alcune aziende con la ritenuta d’acconto. Pertanto allo Stato ho versato tantissimi contributi e mi avevano tolto la pensione”.

L’INTERVISTA COMPLETA AD ADRIANO CRIPPA LA POTRETE LEGGERE MARTEDI SUL GIORNALE DI VIMERCATE

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