Viale Fulvio Testi, il cavalcavia non è pericolante, necessita soltanto di lavori di manutenzione.

Dopo la messa in sicurezza verranno rifatti gli intonaci

Viale Fulvio Testi, il cavalcavia non è pericolante. Lo assicura l’assessore alla Mobilità di Milano, Marco Granelli, che ha fatto il punto della situazione dopo che la segnalazione di un passante, venerdì sera, aveva portato alla chiusura dell’importante arteria.

L’uomo aveva segnalato il fatto che si vedeva spuntare una parte metallica dal cemento armato del cavalcavia ferroviario, all’altezza dell’angolo con piazzale Istria. Di qui, considerata la massima attenzione su queste strutture dopo la tragedia di Genova, l’immediato intervento dei Vigili del fuoco e dei Vigili urbani, con la conseguente decisione di limitare il traffico sotto il ponte. I primi sopralluoghi hanno però evidenziato che non ci sono problemi strutturali, più semplicemente il cavalcavia necessita di un rifacimento dell’intonaco e della copertura dell’armatura.

Proprietaria del ponte è Rfi, Rete ferroviarie italiane, che sabato pomeriggio ha iniziato a posare le reti di protezione; sempre sabato nel pomeriggio sono state aperte al traffico le due carreggiate in direzione del centro cittadino, mentre verso la periferia è stata  aperta solo una carreggiata, alternando i lavori.

Non c’è solo il cavalcavia di Viale Fulvio Testi sotto osservazione

A Milano non c’è comunque solo il cavalcavia di Viale Fulvio Testi sotto osservazione, ce ne sono altri 5 la cui situazione è costantemente monitorata. Lo stesso, peraltro, accade con i ponti lungo la trafficata Milano Meda, come ha sottolineato anche recentemente il presidente della Provincia di Monza e della Brianza Roberto Invernizzi, in risposta alle tante polemiche sollevate prima e dopo il crollo del ponte Morandi di Genova.

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A Milano sono sei i cavalcavia che destano più preoccupazioni. Sono quelli di via Filargo, corso Lodi, via Imbonati, il doppio svincolo autostradale di viale Certosa e il ponte ferroviario su viale Fulvio Testi. Qui, venerdì, i cittadini hanno notato alcuni ferri in vista sulla struttura. I tecnici sono intervenuti e hanno lavorato tutta notte per mettere in sicurezza il ponte. Ponte che, come gli altri cinque, sono da luglio sotto osservazione del Comune e di Ferrovie.

Tavolo di coordinamento

Il tavolo di coordinamento tra Comune e Ferrovie tiene sotto controllo le sei infrastrutture più problematiche, tutte ormai con tanti decenni di vita e uso. A destare maggiore preoccupazione sarebbe il ponte di via Farini, dal quale si sono anche staccati alcuni calcinacci finiti sui binari sottostanti. Da allora, a luglio, si è intervenuti con nuove soluzioni e divieti alla viabilità per limitare il carico sul ponte: stop ai mezzi sopra le 35 tonnellate, autobus dirottati su altri percorsi e tram rallentati a passo d’uomo.