“Non ho infangato il nome di Seregno”. Parla il rapper 19enne che ha fatto scalpore con un brano con espressioni forti in cui Seregno viene indicata come “la città delle mazzate”.

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“Seregno città delle mazzate”

Parla il rapper Raffafl, pizzaiolo 19enne di Seregno, che ha fatto clamore con il suo video musicale in cui utilizza espressioni forti. Il testo della canzone parla così di Seregno:

“Non è la città delle cazzate è la città delle mazzate, chiudi la bocca se parli del giro o ti ritrovi nel nostro mirino, porta rispetto così te ne vai senza buchi nel petto”.

Il rapper si difende: “Soltanto una finzione”

A chi lo accusa per il linguaggio duro, il rapper risponde così: “È solo una messinscena, una finzione. Il rap usa questo tipo di linguaggio ma noi non abbiamo rappresentato la realtà. Non ho infangato il nome di Seregno. Quando la gente s’immagina Seregno pensa a una città piena di figli di papà. Invece io volevo far vedere che non siamo tutti “babbi”, anche noi sappiamo farci rispettare”.

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L’intervista integrale  al cantante, Raffaele Fiore che lavora in una pizzeria in zona Sant’Ambrogio, sul Giornale di Seregno in edicola da oggi martedì 19 novembre.

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