La Villa Borromeo d’Adda di Arcore si accinge ad ospitare un altro evento culturale promosso dall’Amministrazione Conunale: Il Gran Galà lirico, in programma per sabato 15 e domenica 16 dicembre alle ore 20.30.

Il concerto è un omaggio a Felice Schiavi, baritono arcorese tra i più grandi della musica italiana. L’amministrazione si è avvalsa dell’aiuto del figlio, Marcello Schiavi e della cantante Cristina Dominguez, direttrice del coro alpino “Lo Chalet”.

Un concerto a cui Felice farà da spettatore

Insieme hanno organizzato un concerto a cui Felice farà da spettatore; Michele, dopo anni di inattività, canterà davanti al padre come baritono. Rosalba Colombo, il primo cittadino, dice di sentirsi onorata di avere tra gli invitati Felice.
“Nonostante i tantissimi spostamenti in giro per il mondo, non ha mai voluto trasferire la sua residenza e questo per noi è motivo di grande onore e orgoglio, per questo vogliamo omaggiarlo”, ha commentato il primo cittadino durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Ha saputo portare il nome di Arcore in tutto il mondo

Felice dalla Gilera, umile operaio, grazie al talento e all’impegno – nonché al supporto costante, vigile, silenzioso e attento negli anni della moglie Teresa – ha saputo conquistare le platee più importanti. Indimenticabili le sue interpretazioni di Rigoletto, Simon Bocanegra, Carmen, I Masnadieri, Tosca, Nabucco…

Per lunghe stagioni sul palcoscenico del Teatro Alla Scala, per vent’anni e più, stretto collaboratore del Maestro Claudio Abbado, ripetutamente in tournèe in Giappone e in Corea, autentico «signore» di Francia, inarrivabile al fianco di Di Stefano, Del Monaco, Pavarotti, Mirella Freni e Katia Ricciarelli.

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Giorgio Strehler era un suo ammiratore

Per lui Giorgio Strehler ha nutrito affetto e stima senza eguali, tanto da averlo invitato più volte sulla via della prosa: “Felice – gli diceva – sei l’interprete perfetto perché riesci a cogliere con facilità i desideri del regista: gli atteggiamenti, le espressioni…”. Nomi, traguardi, successi: Felice si è inerpicato in un cammino che rivisto oggi sembra la sceneggiatura di un bellissimo film dai mille protagonisti. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’importante sostegno della moglie Teresa.

Schiavi fu molto amico della famiglia Borromeo

Anche Cristina Dominguez, che da anni ormai si occupa di musica (nel coro alpino “Lo Chalet” e nella scuola di musica “Non solo musica” di Arcore), si dice contenta di poter accogliere il cantante, sottolineando come la sua umiltà e la sua umanità siano qualcosa di grandioso. La cornice che ospita l’evento calza a pennello: Felice fu molto amico della famiglia Borromeo e cantò in passato per loro sia in Italia che a Parigi.
Il caso vuole che l’ultima esibizione di Schiavi risalga al 1978, esattamente 40 anni fa. E in quegli stessi ambienti che anni fa lo hanno visto protagonista in prima persona, ora si ripropone un concerto in suo omaggio.