Una donna ogni quattro giorni chiede aiuto ai consultori della Fondazione Martini per denunciare episodi di violenza.

L’emergenza

Sabato 25 novembre sarà la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne proclamata dalle Nazioni Unite. Un’occasione importante per la Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Maria Martini per fare il punto sulle richieste di aiuto giunte all’interno dei consultori di Melzo, San Giuliano Milanese, Trezzo sull’Adda e Vimercate nel 2017. Territori poliedrici tra loro e caratterizzati da condizioni socio-economiche e culturali molto diverse. Certamente accomunati da un crescente bisogno di aiuto da parte di donne che trovano la forza ed il coraggio di esporsi.

I numeri del 2017

Solo nel 2017 sono state 87 le donne che si sono rivolte alla Fondazione Martini, attraverso i propri servizi consultoriali di ascolto e di psicoterapia. Il che vuol dire che mediamente una donna ogni quattro giorni ha avuto la forza di esporsi, rivolgendosi ai professionisti dei centri per la famiglia Martini. Violenze fisiche e psicologiche perpetrate per anni. Dipendenze affettive che schiacciano e che annientano.

Numeri preoccupanti

Numeri preoccupanti, afferma Don Luca Fumagalli, presidente della Fondazione Martini. “La giornata del 25 novembre ci invita a una riflessione e ad una mobilitazione duratura ed efficace – ha spiegato – Questo può avvenire solo ad alcune condizioni. Non sottomettiamoci mai alla violenza e alle situazioni di prevaricazione; cambiare è possibile. No all’ipocrisia. Non pensare che ci si possa solo indignare in alcuni casi e non vedere invece tante forme di sfruttamento e avvilimento della dignità della donna che proliferano nella nostra cultura. Avvilimento che si trasforma in stereotipi nella mentalità e nella sensibilità di tanti ragazzi e ragazze. No alla negligenza colpevole. Il nostro impegno deve essere quotidiano e deve esprimersi in quei luoghi e ambiti preposti a garantire attenzione, aiuto, sostegno alla donna 365 giorni all’anno. Si alla formazione e all’educazione con una proposta etico – morale forte. Questa è la strada da percorrere perché la violenza sulla donna, e ogni forma di violenza, non sia più accettata ancor prima che venga attuata. E’ quello che cerchiamo di
costruire nei nostri consultori-centri per la famiglia”.

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L’iniziativa

La Fondazione ha scelto di compiere un gesto simbolico: a partire da venerdì 24 novembre e fino ad esaurimento pezzi, verrà donato alle donne e agli uomini che accederanno agli spazi consultoriali, un braccialetto rosso con il messaggio “Rompiamo il Silenzio”. Un invito esplicito ad uscire dall’isolamento, per scoprirsi non più sole, ma con la possibilità di sperare in una nuova rinascita, riappropriandosi così della propria vita, della propria dignità, della propria libertà.