Walter Fontana: Monza gli dedica una via. La cerimonia è in programma per lunedì 29 maggio alle 13 in Comune. Non solo ma lunedì scorso, in occasione del 25° anniversario della scomparsa del senatore, l’associazione Cancro Primo Aiuto, ha organizzato una serata in sua memoria.

Walter Fontana, un uomo che ha lasciato il segno

L’evento si è svolto a Capriano di Briosco. Sul palco, per ricordarlo, sono intervenuti il nipote Giuseppe Fontana, amministratore delegato del Gruppo Fontana di Veduggio e vicepresidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, e Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia e della Camera di Commercio di Milano, che con Walter Fontana ha condiviso molteplici esperienze.

Il ricordo del nipote

«Quelli che l’hanno conosciuto sanno che l’uomo Walter Fontana aveva la peculiarità di emanare empatia – ha ricordato il nipote –  Amava stare con gli altri, parlare, discutere. Quante persone, personalità, politici, artisti soprattutto amici, ha visto passare questa casa. Questo perché lui amava condividere con gli altri. Lo spirito di servizio era parte del suo dna. Mai si tirava indietro nell’aiutare gli altri: con una buona parola o un segno tangibile, per alleviare le loro preoccupazioni».

Cancro Primo Aiuto

Ampio spazio è poi stato dato alla presentazione di Cancro Primo Aiuto Onlus, voluta oltre vent’anni fa dai familiari di Fontana, in particolare della figlia Mirella e del genero Flavio Ferrari. Sono stati spiegati i numerosi progetti, dal trasporto degli ammalati agli ospedali per poter affrontare le cure al sostegno economico di psicologi  al progetto parrucche. «La generosità che ha contraddistinto la vita di Walter Fontana è continuata con le attività della nostra associazione – ha detto Ferrari che di Cancro Primo Aiuto è l’amministratore delegato – I risultati ottenuti fino ad oggi indicano che ci stiamo riuscendo. Il nostro impegno è quello di estendere le attività per aiutare ancora più malati».

 

I riconoscimenti

Si è passati poi alle premiazioni. Innanzitutto dei numerosi sponsor : il Gruppo Fontana, Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Confimi Industria Monza e Brianza, il Gruppo Autotorino, La Fiorida,  Caloni Trasporti, il Gruppo Calvi, la Cisco e La Nostra Cucina. Poi dei politici che si sono  impegnati a dare una mano: come il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti – che ha annunciato che il Comune di Monza dedicherà una via a Walter Fontana – il vicesindaco di Seregno, Giacinto Mariani, il consigliere del Comune di Milano Alessandro Morelli, tutti consiglieri della Onlus brianzola, o ancora l’onorevole Vinicio Peluffo e il sindaco di Valdidentro Ezio TrabucchI

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Il premio Walter Fontana 2017

Momento clou è stato la consegna del Premio Walter Fontana 2017 E’ stato assegnato alla Regione Lombardia con la quale Cancro Primo Aiuto ha portato avanti in questi anni molteplici iniziative, in particolare il Progetto Parrucche. «Più che una collaborazione, quella con Cancro Primo Aiuto è una partnership – ha detto l’assessore Brianza che ha ritirato il premio – Sul Progetto Parrucche abbiamo contribuito fino ad oggi in via sperimentale: abbiamo verificato la bontà dell’iniziativa e ora siamo pronti a continuare a sostenerlo. La delibera per destinare i necessari contributi per il 2017 è già pronta».

Chi era Fontana

Walter Fontana nasce a Crescenzago  nel 1919 e comincia, da giovanissimo, a lavorare come calderaio nella piccola officina paterna. Nel 1947 stampa la prima vite con una macchina costruita con le sue stesse mani insieme al fratello Loris. Nel 1952 fondano insieme, a Veduggio, la Fontana Luigi S.p.A.  E’ presidente dell’Associazione Industriali di Monza e Brianza per ben 12 anni, al  1979 al 1991, presidente di Federmeccanica, di Federlombarda, della Camera di Commercio Italo-Cinese e vicepresidente della Banca del Monte di Milano. Nel 1988 è eletto Senatore della Repubblica. A Palazzo Madama ricopre il ruolo di Presidente della Commissione Industria e si fa promotore di due importanti disegni di legge: nel marzo del 1990 sostiene un provvedimento in favore della Villa Reale di Monza e nell’agosto dello stesso anno propone l’istituzione della Provincia di Monza e Brianza. Una vita intensa che si conclude, a Briosco, nel 1992, dopo una lunga malattia.