La Ztl, la zona a traffico limitato del centro storico di Lissone, è stato l’argomento più gettonato durante l’assemblea pubblica di venerdì sera. Ma residenti e commercianti non hanno nascosto le loro perplessità.

Rivedere la Ztl?

L’assemblea a Palazzo Terragni, moderata dal presidente del Consiglio comunale Elio Talarico, ha avuto l’obiettivo di discutere del futuro di piazza Libertà. Ma non solo.

Viabilità del centro storico, problemi legati al conferimento dei rifiuti, illuminazione e parcheggi. Questi sono solo alcuni dei temi che hanno acceso i riflettori sulla situazione in cui versa il “salotto buono” della città.

Ma a scatenare il dibattito è stato l’annoso problema legato agli accessi regolamentati a piazza Libertà. Tra chi vorrebbe allargare la Ztl fino a piazza Italia (chiudendo al traffico anche via Loreto) e chi vorrebbe invece abolirla (lasciandola solo nel weekend e nei giorni festivi) la discussione ha diviso a metà i lissonesi.

I commercianti i più critici

A criticare l’attuale situazione sono stati soprattutto gli associati di “Lissone commercia”, l’associazione dei negozianti del centro storico.

Da quando c’è la Ztl il lavoro è calato; non potendo passare in auto in centro i potenziali clienti vengono dirottati verso i supermercati e verso i centri commerciali. Così muore il commercio di vicinato.

Questo è stato il senso delle richieste di adeguamento della zona a traffico limitato, magari legandola a una più ampia visione di centro storico. Nuova pavimentazione di pregio lungo tutta via Loreto e via San Giuseppe, nuova illuminazione che dia sicurezza anche agli angoli più bui nascosti e, soprattutto, rivedere la viabilità.

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Queste le principali richieste di negozianti e famiglie.

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