Come migliorare efficienza energetica di casa? Ecco una breve panoramica sugli interventi edilizi più diffusi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici avvalendosi così delle agevolazioni dell’ecobonus. Sostituzione serramenti, partiamo da qui. Cambiare le finestre con dispositivi più efficienti significa cominciare risparmiare immediatamente un buon 20% sulla bolletta del gas. I serramenti a cura di aziende specializzate possono essere reealizzati in diversi materiali. Legno, legno e alluminio e pvc sono i più diffusi. Le aziende oggi prestano particolare attenzione anche alle vetrocamere, il cui ruolo è fondamentale per migliorare la performance energetica. La vetrocamera consiste in un doppio o triplo vetro in cui le diverse lastre sono separate tra loro da un’intercapedine riempita di semplice aria, oppure di un gas inerte come l’argon.

Come migliorare efficienza energetica di casa? Cappotto termico

Con questo tipo di intervento si riescono a contenere le dispersioni termiche lungo le pareti verticali aumentando nel contempo il benessere all’interno delle abitazioni. Si possono utilizzare due sistemi: il cappotto interno e il cappotto esterno. Il primo è un sistema applicabile sia sul nuovo sia sull’esistente, che trova però la sua naturale applicazione sugli edifici esistenti. Dal punto di vista tecnologico, consiste nell’applicazione mediante incollaggio di pannelli composti (p.e. isolante e cartongesso) sulla faccia interna delle pareti di tamponamento. il cappotto esterno è invece un sistema che può essere utilizzato per tutti i tipi di pareti. Esso comporta l’applicazione di un rivestimento isolante sulla parte esterna delle pareti dell’edificio, così da correggere i ponti termici e ridurre gli effetti indotti nelle strutture e nei paramenti murari dalle variazioni rapide o notevoli della temperatura esterna.

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Dal tetto ventilato all’insufflaggio

Gli esperti assicurano che grazie alla ventilazione del tetto è possibile ottenere un risparmio energetico di circa il 40% ed una maggiore durata degli elementi sottostanti la protezione. D’estate il tetto ventilato in legno mitiga la temperatura interna degli ambienti generando un sano e confortevole benessere grazie all’aria fresca che entra dalla linea di gronda e quindi, riscaldandosi per via dell’irraggiamento solare, tende a salire con forza verso la linea di colmo da dove fuoriesce. In autunno e inverno, invece, grazie alla ventilazione il manto isolante della copertura resta sempre asciutto garantendo così una maggiore durata degli elementi costitutivi. Tra queste, per esempio, l’insufflaggio di cellulosa nelle eventuali camere d’aria presenti nelle pareti perimetrali. Questa operazione si effettua molto velocemente, è altamente efficace, decisamente economica e portata a termine con un materiale 100% naturale… Se poi, è possibile ridurne il costo del 65%…

Poliuretano a spruzzo

Un secondo metodo ugualmente efficace prevede l’utilizzo del poliuretano espanso, materiale altamente compatibile con la vita dell’uomo. Caratterizzato da una minima conducibilità termica, permette di ottenere un elevato isolamento termico senza, per questo, ricorrere a grossi spessori. L’applicazione a spruzzo ha innumerevoli vantaggi, primo tra tutti quello di sapersi adattare alla perfezione alle superfici irregolari. Schiuma isolante con finissima struttura a celle chiuse, questo materiale può essere utilizzato per l’isolamento di tetti e pareti, nonché per l’impermeabilizzazione di tetti, terrazzi, muri, pareti e pavimenti.