Quali sono i vantaggi della contabilizzazione separata? Sono ormai passati dieci mesi dallo scorso giugno, quando è entrato in vigore definitivamente l’obbligo di installazione, nelle unità immobiliari dei condomini, dei contatori di calore individuali. Un passo in avanti straordinario, che permette anche agli stabili dotati di riscaldamento centralizzato, di far pagare ai diversi proprietari il riscaldamento effettivamente consumato. Prima, lo ricordiamo, la ripartizione delle spese era effettuata in base ai millesimi posseduti.

Cos’è la contabilizzazione del calore

Altro non è che un meccanismo grazie al quale è possibile far pagare ai proprietari il riscaldamento effettivamente consumato, nonostante la caldaia sia centralizzata. Finalmente è possibile tenere spento il riscaldamento all’interno di un’abitazione in condominio, senza per questo essere costretti a pagare saldi ingiustamente. Con questa innovazione si paga solo per quello che effettivamente si consuma. Per quantificare il calore effettivamente consumato all’interno di un’abitazione è necessario provvedere all’installazione di valvole termostatiche e sensori di temperatura. Con questi dispositivi ciascuno può regolare la temperatura in casa a proprio piacimento. Dopo una serie di rinvii e proroghe (la legge in materia è del 2014) ora l’adeguamento è obbligatorio. Previste pesanti sanzioni per tutti gli edifici nei quali l’adeguamento non è stato portato a termine nei termini previsti dalle normative.

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I vantaggi della contabilizzazione separata

Perché ritardare questo cruciale passaggio, poi? In realtà, passando alla contabilizzazione individuale del calore i vantaggi per i padroni di casa sono enormi. Migliora infatti l’efficienza energetica. I risparmi rispetto agli impianti autonomi sono pari a circa il 30%. In concreto, il risparmio in bolletta per ogni utente è stato calcolato essere pari a circa 50 o 100 euro a bimestre. In un anno, pertanto, dai 300 ai 600 euro. Oltretutto, l’installazione della termoregolazione e contabilizzazione autonoma può avvalersi delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica o per le ristrutturazioni, a patto che venga sostituita la caldaia vecchia con una nuova a condensazione, oppure che l’intervento riguardi una ristrutturazione sulle parti comuni. I meccanismi di calcolo e suddivisione delle spese per il riscaldamento vengono illustrati ai condomini dagli amministratori.