A Cinisello legionella in due palestre. Lo ha comunicato l’Amministrazione comunale che ha diffuso una nota nella giornata di ieri. I problemi sono stati riscontrati nelle docce.

A Cinisello legionella in due palestre

Torna la preoccupazione per legionella. Questa volta l’allarme arriva da Cinisello Balsamo dove nel corso dei normali controlli all’interno delle strutture comunali, edifici scolastici e desi pubbliche sono stati rilevati valori critici nelle docce di due palestre. A comunicarlo è stata la stessa amministrazione comunale che ha informato i cittadini con una nota diffusa nella giornata di ieri.

In due edifici scolastici sono stati rilevati valori critici che meritano attenzione – si legge nella nota. Si tratta in particolare delle docce delle palestra della Scuola Garibaldi e Garcia Villas.

I risultati delle analisi sono stati comunicati ufficialmente nel tardo pomeriggio di giovedì, l’Amministrazione comunale ha subito contattato Ats Milano e ha provveduto ad informare il Gruppo Cap per concordare le misure di sicurezza preventive a tutela dei cittadini.

“Ats ci ha rassicurato che non esiste una situazione allarmante, si tratta di valori abbastanza comuni su tutto il territorio della Lombardia, ma si dovrà procedere, nei prossimi giorni, ad effettuare la sanificazione degli impianti come previsto dalle Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi” ha spiegato il sindaco Giacomo Ghilardi.

Oggi la bonifica in entrambe le strutture

Già nella giornata di oggi, sabato 17 novembre, in entrambe le strutture verrà effettuata la bonifica degli impianti con metodo di iperclorazione: il cloro ad alta concentrazione verrà fatto scorrere in tutto l’impianto, poi quest’ultimo verrà svuotato dell’acqua e ricaricato con acqua pulita. A distanza di una ventina di giorni verranno effettuati nuovi prelievi.

“L’attività di controllo sul nostro territorio non si è mai interrotta. E questi dati sono il risultato di un’attenta e seria attività di verifica condotta dall’Amministrazione comunale. Ci tengo a rassicurare la cittadinanza sul fatto che verranno prese tutte le misure necessarie e che continueremo a raccordarci con le autorità competenti. Proprio perché ci sta a cuore tutelare la salute dei cittadini procederemo con le ulteriori verifiche su tutta l’impiantistica”, ha rassicurato il sindaco.

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L’epidemia estiva

Nei mesi scorsi l’allarme legionella ha interessato un po’ tutte le province lombarde, compresa quella di Monza e Brianza dove sono state due le persone colpite dalla malattia e ricoverate in gravi condizioni all’ospedale di Desio.

Poi c’è stata la drammatica vicenda di Antonio Mandelli, 82 anni, storico e conosciutissimo titolare della Trattoria La Cava di Cernusco Lombardone, nel Meratese.

A cui si sommano i due pazienti ricoverati per polmonite da legionella a Monza: un 29enne bresciano e un 43enne proveniente dall’ospedale di Mantova.

Ma un caso di legionella si è registrato anche all’ospedale di Abbiategrasso, nel Milanese, anche se la situazione si è poi risolta positivamente. Ancor prima dell’emergenza regionale, epilogo ferale invece a fine agosto per un anziano milanese in vacanza in Trentino.

A Bresso si cerca ancora il “colpevole”

Non si sa ancora quali siano state le fonti di diffusione del terribile batterio della legionellosi, che ha causato il decesso di 5 persone e il contagio di altre 47a Bresso. La buona notizia è che dal 31 luglio non ci sono stati altri contagiati.

I casi a Brescia

A Brescia il caso delle torri di raffreddamento è stato tra quelli più eclatanti a fine estate. POTETE LEGGERE TUTTI GLI ARTICOLI SU BRESCIASETTEGIORNI, mentre qui trovate la LA MAPPA INTERATTIVA in cui si trovano le tre aziende da cui si sarebbe diffusa l’epidemia.