L’arrivederci ai bambini di Chernobyl. È terminato anche quest’anno il soggiorno dei 21 bambini della Biellorussia ospitati dall’associazione Vimercate per Chernobyl Onlus. Ieri mattina, 2 luglio, l’arrivederci da parte delle famiglie italiane dopo un mese di esperienze vissute sul territorio.

Un mese di salute

Lo scorso sabato si è tenuta la tradizionale cena di saluto al gruppo, con i ringraziamenti alle istituzioni e alle realtà del territorio. “Un mese di permanenza in aree non contaminate consente di ridurre di 1/3 la quantità di Cesio accumulato nell’organismo – ha sottolineato il presidente della Onlus Mauro Marangon – riducendo così la possibilità di contrarre malattie legate alla continua e forte esposizione alle radiazioni”. I ragazzi, infatti, insieme agli accompagnatori Aliona e Kolia, provengono dai villaggi poveri di Chechersk, in Biellorussia, zone colpite dalle radiazioni del disastro di Chernobyl.

Il soggiorno

Giunti in Italia lo scorso 2 giugno, sono state molte le esperienze vissute durante il soggiorno. Oltre alla settimana al mare a Cesenatico i ragazzi hanno conosciuto gli oratori estivi della città, svolto gite e visite alla scoperta del nostro territorio. Numerose quindi le realtà visitate fra le quali la caserma dei Vigili del Fuoco, l’istituto Ecfop di Velasca,  la Corte dei Girasoli per l’Aperitivo in Musica con il coro Amici&Voci e il parco secolare della famiglia Borromeo. Fondamentali le visite mediche gratuite offerte dal Centro Medico Torri Bianche, dal dottor Ferruccio Foà e dallo studio dentistico della dottoressa Maria Angela Bellavia.

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Il sindaco

Non è mancata la tradizionale accoglienza da parte dell’Amministrazione comunale. Lo scorso 21 giugno infatti il sindaco Francesco Sartini ha incontrato il gruppo presso la Sala Cleopatra di Palazzo Trotti, con il consueto scambio di doni ed il saluto ufficiale di benvenuto.

Continua…

Il saluto di ieri non è stato che un arrivederci al prossimo anno. Continuerà infatti a rinnovarsi anche la prossima estate l’accoglienza firmata “Vimercate per Chernobyl”. “Quando nel 2006 abbiamo iniziato ad ospitare eravamo una decina di famiglie, dall’anno scorso siamo una ventina – aveva commentato il presidente lo scorso giugno – Ne cerchiamo ancora altre. Se qualcuno volesse avvicinarsi anche solo per vedere in prima persona quello che facciamo basta che ci contatti. Ospitare è impegnativo, ma dà sempre soddisfazioni ed emozioni bellissime”.