Taglio del nastro ieri, sabato, per il Centro del riuso di Vimercate, in via Manin. All’inaugurazione presenti il sindaco cinque stelle Francesco Sartini, l’assessore comunale all’ambiente Maurizio Bertinelli, l’amministratore di Cem Ambiente Antonio Colombo, e Renato Conca, coordinatore di Manitese. Il centro, ribattezzato Panta rei (tutto scorre, tutto si trasforma), sarà operativo effettivamente da sabato della prossima settimana.

“Non dobbiamo dimenticarci della natura”

L’assessore Bertinelli ha ricordato la nascita del centro grazie a un bando regionale vinto dal Comune di Vimercate che Ha poi messo in campo il progetto insieme a Cem e ha affidato la gestione, tramite un bando, alla cooperativa sociale Manitese. Al Centro del riuso potranno essere portati materiali e prodotti non più funzionanti e che possono essere rimessi in circolo a seguito di riparazioni o trasformazioni in altri prodotti e oggetti. L’obiettivo è naturalmente quello di ridurre ulteriormente la quota di rifiuti destinati all’inceneritore in quanto non riciclabili. A questo proposito l’amministratore di Cem Colombo  ha ricordato come proprio i 66 comuni che fanno capo alla società, tra i quali Vimercate, siano tra i più virtuosi di tutta Italia. La media dei rifiuti riciclabili raccolti è infatti abbondantemente sopra il 70% con punte anche superiori all’80% nei comuni dove già da qualche tempo è stato introdotto il sacco rosso. Tra questi anche Vimercate. Gli operatori di Manitese si occuperanno di ricevere e selezionare gli oggetti e le apparecchiature consegnate dai cittadini, Che saranno poi rimessi in funzione o trasformati grazie a una serie di laboratori allestiti nella struttura di via Manin e poi rimessi in vendita. Il ricavato andrà a Manitese.

“C’è voluto un po’ di tempo ma siamo molto felici di aver trovato questa nuova formula – ha commentato il sindaco di Vimercate Francesco Sartini – Credo che questo sia un punto di presenza molto importante. Non ci rendiamo conto che ogni volta che produciamo qualcosa vuol dire che stiamo trasformando qualcosa: purtroppo pensiamo solo al prodotto di utilizzo, dimenticandoci che lo stesso prodotto deve poi in qualche modo tornare alla natura. Questa seconda parte del processo la paghiamo tutti noi, e non solo in termini di bollette, ma ambientali. L’impatto dell’uomo sta cambiando la natura”.