Aggredì una prostituta a Lentate sul Seveso al culmine di una lite, dal carcere è andato in comunità.

Aggredì una prostituta, condannato a quattro anni

Dal primo agosto è stato trasferito in una comunità N. C., il 23enne di Copreno che il 24 agosto dell’anno scorso aveva aggredito una prostituta con un coltello al culmine di una discussione. Il 29 marzo il giudice del Tribunale di Monza Silvia Pansini l’aveva condannato a quattro anni di reclusione per tentato omicidio, ma il suo legale, l’avvocato Dario Dodaro, nei mesi scorsi ha presentato un’istanza di sostituzione della misura cautelare chiedendo e ottenendo il trasferimento del suo assistito in una struttura per intraprendere un percorso finalizzato al reinserimento nella società.

L’avvocato: “Ha iniziato un percorso di recupero e reinserimento nella società”

«Il contesto carcerario è particolarmente duro – spiega Dodaro – E anche per questo abbiamo richiesto di sostituire la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari in un’apposita comunità dove si potrà dedicare a un percorso di recupero e reinserimento all’interno della società». Intanto è in scadenza il termine per ricorrere in appello. «Stiamo ancora valutando il da farsi, per il momento la nostra intenzione è quella di non abbandonare il ragazzo e, attraverso un programma specifico dedicato, seguirlo e prepararlo al suo prossimo futuro così che possa esser pronto anche una volta tornato in libertà», aggiunge Dodaro. Nel caso in cui la sentenza di primo grado non venisse impugnata, la decisione del giudice diventerebbe definitiva e il 23enne continuerebbe a scontare la pena in comunità.