Amazon apre le porte: ecco i “segreti” del deposito di Burago. Quasi 6mila metri quadrati di superficie, 50 persone assunte a tempo indeterminato, centinaia di furgoni in transito ogni giorno, e più volte al giorno, per caricare la merce consegnata a migliaia di persone in mezza Lombardia. Questi i numeri più significativi del centro di deposito e smistamento del colosso mondale delle vendite on line, aperto da quattro mesi a Burago, nella zona di via Galilei.

Delegazione guidata da sindaco e parroco

Superata la “tempesta” del “Black friday”, il centro ha aperto nella mattinata di giovedì le porte alle autorità cittadine, guidate dal sindaco Angelo Mandelli e dal parroco don Massimo Zappa.

Quella di Burago è tecnicamente una “delivery station” (una delle 11 presenti sul territorio italiano), ossia un punto di smistamento dei prodotti nell’ultimo tratto verso il cliente.

Come funziona

A spiegare il funzionamento e a guidare la delegazione nella visita è stato Giacomo Carcano, responsabile di stabilimento.

“Quella di Burago è una delle 11 delivery station di Amazon in Italia -ha spiegato – In sostanza si tratta di depositi e centri di smistamento del cosiddetto “ultimo miglio” ossia nelle vicinanze dell’utente. Il sito è aperto da giugno e vi lavorano 50 persone, con  una media di età di 35 anni. In sostanza qui arriva l’articolo da parte del fornitore che ha ricevuto l’ordine di acquisto. Gli addetti stoccano i vari articoli negli scaffali, suddividendoli per aree di consegna. Il singolo ordine viene quindi impacchettato ed etichettato e poi caricato sul furgone attraverso carrelli che vanno direttamente al punto di carico. Il grosso del lavoro viene effettuato di notte per essere pronti al carico principale che avviene nelle prime ore della mattinata. Durante la giornata ci sono poi altre ondate di carico”.

La contropartita per il Comune

In cambio del via libera all’insediamento in paese di Amazon, l’Amministrazione comunale di Burago ha ottenuto la riqualificazione della viabilità della zona, con la realizzazione anche della nuova rotatoria lungo la strada provinciale che porta a Cavenago. E’ stato anche realizzato un parcheggio pubblico. Inoltre l’accordo prevede che almeno il 10% della forza lavoro assunta debba essere residente in paese.

“La nostra intenzione è ora sederci nuovamente al tavolo con Amazon per verificare la possibilità di ottenere finanziamenti e partnership a sostegno di eventi cultuali e sociali in paese – ha spiegato il primo cittadino Angelo Mandelli –  come del resto la multinazionale fa abitualmente nei luoghi in cui si insedia. Ci vedremo all’inizio del prossimo anno”.

Le dichiarazioni del sindaco

A commento della visita il sindaco ha poi aggiunto:

“Il deposito di smistamento di Burago  è un sito importante per il nostro comune e anche per la rete logistica di Amazon, come dimostra l’intensa attività che viene svolta qui e la rapidità con cui in pochi mesi sono state assunte presso la struttura 50 persone, provenienti dal nostro e dai comuni confinanti.  Fin dalla fase progettuale tra l’azienda e l’amministrazione cittadina si è consolidato un dialogo aperto e costruttivo, proseguito anche nei mesi successivi alla sua apertura, fino ad oggi. Auspico che tale dialogo continui nei prossimi mesi, con reciproca soddisfazione dell’azienda e della comunità territoriale che la ospita”.

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