Il futuro della civica fondazione asilo San Giuseppe è sempre più in bilico, anzi è più che mai appeso ad un filo e senza i contributi annuali erogati dal Comune, l’ente che gestisce l’asilo nido e la scuola dell’infanzia di via Tomaselli di Arcore rischia la chiusura e lo scioglimento. E con esso i dipendenti che rischiano il posto di lavoro.

Un quadro delicato

La situazione, è bene chiarilo subito, è molto delicata perchè la battaglia politica (soprattutto tra la maggioranza e il consigliere di Fratelli d’Italia Cristiano Puglisi) che si è consumata ieri sera , martedì, durante la commissione Cultura convocata ad hoc, nel municipio arcorese, per parlare del futuro della civica fondazione, si intreccia inevitabilmente con le vicende umane di una scuola che rappresenta una eccellenza ad Arcore e dei dipendenti che rischiano il posto di lavoro.

I lavori della commissione

Commissione alla quale hanno preso parte i cinque membri del Consiglio di amministrazione (Cristina Maranesi, Gigi Contratto, Marco Penati, Sonia Raffini e Valeria Locati) l’assessore Paola Palma, il sindaco Rosalba Colombo e i consiglieri comunali Camilla De Marco (Pd), Cristiano Puglisi (Fratelli D’Italia), Carlo Zucchi (ImmaginArcore) e Claudio Bertani (Forza Italia).

Hanno preso parte alla commissione anche una rappresentanza dei dipendenti e alcuni genitori dei bimbi che frequentano l’asilo.

Le difficoltà di bilancio

Le difficoltà di bilancio si sono palesate durante la relazione di Cristina Maranesi, ormai ex presidente del Cda della civica fondazione, che proprio stamattina, mercoledì, ha rassegnato le dimisioni dalla carica di presidente.

Dal canto suo, invece, il sindaco Rosalba Colombo ha sottolineato che la Giunta ha un ruolo giuridico ben preciso.

“Noi possiamo muoverci all’interno di un quadro giuridico ben preciso – ha sottolineato il sindaco -Non possiamo fare quello che vogliamo. La fondazione dell’asilo, dal 2003, è un ente privato, è un asilo privato. Ha una forma giuridica da ente privato. Noi non possiamo intervenire come amministrazione all’interno della gestione dell’ente privato. Basta, dobbiamo dire le cose come stanno, altrimenti non se ne esce. Per troppi anni nessuno ha avuto il coraggio di dire all’asilo San Giuseppe, ai dipendenti, ai vari Cda che si sono succeduti, che non poteva funzionare così. Dobbiamo trovare il modo  per cambiare quella struttura, trovare alternative. Così non si va avanti perchè i bilanci sono chiarissimi. Come ho già anticipato la convenzione che scadrà a giugno non possiamo mantenerla in essere a queste condizioni. Me lo impedisce la legge, me lo impedisce il segretario, me lo impedisce la struttura giuridica dell’ente. La legge parla chiaro: noi non possiamo dare un euro ad un istituto privato se non per il contenimento per le rette. Questo lo abbiamo baipassato, in passato, per amore del San Giuseppe. Ma così non può più funzionare…”.

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