Condannata a sei mesi (pena sospesa) in primo grado, assolta in Appello. Protagonista della vicenda è la barlassinese Donatella Galli, leghista della prima ora, che nel 2017 era stata condannata dal Tribunale di Monza dopo aver postato su un gruppo privato social la frase “Forza Etna, forza Vesuvio“, augurando una catastrofe naturale sulle Regioni del Sud Italia.

Assolta: “Il fatto non sussiste”

L’ex consigliere provinciale di Monza e Brianza, era accusata di aver utilizzato i social per diffondere “idee fondate sulla superiorità degli italiani settentrionali rispetto ai meridionali” con la conseguente “discriminazione razziale ed etnica”.

Ora, a distanza di sei anni dal fatto, la sentenza di primo grado arrivata nel 2017 è stata ribaltata dalla Corte d’Appello. “Il fatto non sussiste”, questa la formula con la quale Donatella Galli è stata definitivamente assolta con formula piena dalla Corte di Milano.

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