Attacchi su Facebook, dopo il recente episodio che ha coinvolto il gruppo “Sei di Meda se…”, anche “Sei di Desio se…” ha rischiato di finire nei guai e gli amministratori sono stati convocati dai Carabinieri.

Nel mirino un post pubblicato qualche giorno fa

Nel mirino un post pubblicato qualche giorno fa sulla pagina Facebook cittadina, in cui uno degli iscritti ha parlato di una vicenda privata rivolgendo accuse molto pesanti a una persona, con tanto di nome e cognome. Quest’ultima si è sentita danneggiata e ha deciso di intraprendere un’azione legale. “Inizialmente non abbiamo rimosso il post in questione perché volevamo valutare bene la situazione, anche perché spesso, se eliminiamo qualche commento, ci accusano di fare censura”, spiega Massimiliano Procaccianti, uno degli amministratori di “Sei di Desio se…”.

I Carabinieri hanno convocato gli amministratori del gruppo

Poi, una mattina, è arrivata una chiamata dalla caserma dei Carabinieri. “Hanno convocato me e altri amministratori proprio per avere delucidazioni sulla vicenda, spiegandoci che la persona che si è sentita offesa ha provveduto a prendere le proprie difese e invitandoci a rimuovere il tutto – aggiunge – In realtà alla fine avevamo deciso di eliminare il post e quando siamo andati in caserma già non c’era più. E’ stata una conversazione serena, che ha confermato la correttezza del nostro operato di amministratori. Questo però non toglie che gli iscritti devono stare attenti a quello che scrivono, attenendosi al regolamento, perché il rischio è che ci finiamo di mezzo noi amministratori. Adesso saremo molto più severi e chi sbaglia rischia davvero di essere espulso dal gruppo”.

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Gli amministratori hanno invitato a usare un linguaggio corretto

Al termine del colloquio Procaccianti ha pubblicato un post nel gruppo spiegando quanto accaduto:

A seguito di recenti episodi sorti in seno al gruppo, gli amministratori sono stati convocati dalle forze dell’ordine.
Come potrete immaginare, non è stata esattamente una cosa piacevole recarsi in una caserma per confrontarsi con un’autorità di pubblica sicurezza.
Il colloquio è stato sereno e ha confermato che il nostro comportamento come amministratori sostanzialmente è corretto. Per tale ragione, da questo momento in poi non saranno ammessi né tollerati post o commenti aggressivi, diffamatori o di natura privata. Chi dovesse vedere rimosso un proprio post o commento, quando non addirittura il profilo, sappia che, molto semplicemente, non era in sintonia con le regole del gruppo. Gli amministratori.