Agrate, bimbo discriminato per il colore della pelle. E’ successo la scorsa settimana nel parco giochi di via Vismara.

Agrate, bimbo discriminato per il colore della pelle

“Non puoi giocare con noi, i neri non ci piacciono”. Parole terribili, ancor più agghiaccianti perché uscite dalla bocca di un ragazzino, alla presenza di altri coetanei e davanti a genitori che non hanno mosso un dito e nemmeno detto una parola.

E’ quanto accaduto la scorsa settimana al parco giochi di via Vismara ad Agrate, nel campetto di basket frequentato ogni giorno da decine di bimbi e ragazzi. Tra loro lunedì c’era anche Andrea (nome di fantasia), 8 anni. Ad accompagnarlo c’è anche la compagna del padre, per la quale il bimbo, adottato, è come un figlio ed è  “meravigliosamente color cioccolato”.
E’ stata lei con un post su Facebook a raccontare quanto è accaduto. «Nel campo c’era un gruppetto di bambini tra i 5 e i 10 anni che giocavano a calcio e a basket – ha scritto – Le mamme tutte presenti e intente a spettegolare. Come lui arriva, una mano innalza i segnale di stop: “Non puoi giocare con noi, non ci piacciono i neri”. Allibita e sconfortata spero nella più matura scelta educativa dei genitori. Invece nulla. Così mi avvicino e dico: “Siamo più intelligenti, siamo noi a non voler giocare con loro”. Senza batter ciglio ce ne andiamo”.

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Una storia assurda che i nostri colleghi della redazione di Vimercate hanno ampiamente raccontato sul settimanale in edicola da ieri, martedì 8 ottobre.

Capitanio “Ignoranza medioevale”

E che in queste ore è stata commentata dall’onorevole della Lega Massimiliano Capitanio:

“Mando un simbolico e forte abbraccio al bambino e prego anche perché gli altri bambini che si sono resi protagonisti di questo vergognoso episodio possano trovare nella scuola, in famiglia e nelle nostre comunità una possibilità di crescita e di riscatto.La legge finalmente approvata sull’Educazione civica sarà un’occasione per discutere fin dalla scuola materna di rispetto e tolleranza. Perché è sconfortante sapere che anche dei bambini, che solitamente hanno molto da insegnare agli adulti, abbiano compiuto un gesto razzista. Ogni forma di discriminazione va condannata e punita. Chi pensa che il colore della pelle faccia la differenza è un idiota. La politica non c’entra, qui si tratta di ignoranza medioevale”.