Bimbo morto a Mirabilandia: anche Salvagente dice la sua. Il dramma si è consumato  mercoledì scorso, 19 giugno, in uno dei parchi acquatici più famosi d’Italia.

Bimbo morto a Mirabilandia: anche Salvagente dice la sua

La cronaca purtroppo la conosciamo benissimo. Tutti i giornali e i tg nazionali nei giorni scorsi hanno parlato di Edoardo Bassani, il bimbo di 4 anni morto annegato mercoledì scorso – 19 giugno – mentre si trovava al parco acquatico di Mirabilandia, nel Ravennate.

Il bimbo stava giocando nella piscina per i bambini Mirabeach. La mamma si è allontanata per qualche minuto dicendogli di rimanere dove si trovava ma lui, forse incuriosito da una baby dance, si è spinto in una zona dove l’acqua era più profonda. Prima giocando, poi annaspando. Verrà notato qualche minuto più tardi, purtroppo già privo di vita.

Salvagente: “Vogliamo parlare a tutti quelli che giudicano”

L’Associazione monzese Salvagente, che da sempre si occupa della diffusione del primo soccorso pediatrico ed adulto in tutta Italia, ha voluto lasciare alle tante, tantissime persone che seguono la sua pagina Facebook alcuni spunti di riflessione sulla vincenda, che ci teniamo a riportare integralmente:

“Abbiamo aspettato qualche giorno prima di commentare, nel frattempo però abbiamo letto molto.

Anche in questo caso di cronaca, come sempre, ci sarebbe molto da dire ed imparare rispetto al tema della prevenzione da annegamento.

Questa volta però non vogliamo parlare di questo.

Questa volta vogliamo parlare a tutti coloro i quali stanno giudicando, insultando la mamma, o dall’alto della loro perfezione, stanno dando insegnamenti o giudizi morali.

Probabilmente, prima di schiacciare il tasto INVIO bisognerebbe schiacciare il tasto: “aziona il cervello”, o il tasto “usa la pietà umana se ne sei in possesso”.

Che ci sia stato un grave errore è di tutta evidenza.

Quello che probabilmente è meno evidente a tutte queste persone è che giudicare non serve a niente, vuol dire uccidere una coppia che sta vivendo il peggior incubo del mondo. Pensate che la mamma ogni singolo secondo non pensi a ciò che è successo? Pensate che questa cosa non la distrugga abbastanza?

SMETTETELA. E riflettete su come vi comportate voi con i vostri figli. Perché tra chi giudica c’è sicuramente chi non sorveglia adeguatamente i figli intorno all’acqua, perché questa è una pratica diffusissima. Allora, invece di giudicare, cambiate atteggiamento per non rischiare mai, e neanche per un secondo, di finire in un incubo del genere”.