L’ultimo episodio arriva ancora da Milano, dove una signora di una certa età ha strattonato e minacciato una mamma straniera col velo fino a farla scendere dall’autobus col suo passeggino.

Prima ancora lavoratori stranieri in una nota pizzeria sempre del capoluogo regionale erano stati costretti ad alzare le braccia per farsi spruzzare deodorante sotto le ascelle.

Ma tutto era iniziato da Monza, dove la cliente cinese di un supermercato era stata ingiuriata e ridicolizzata a sua insaputa.

Il minimo comun denominatore? Tutti questi episodi sono stati immortalati in altrettanti video, poi divenuti in un battito di ciglia virali in Rete.

Botte e minacce a donna col velo

Una settimana nera, insomma, in Lombardia, sul fronte delle discriminazioni. E se sull’ultimo episodio del pullman ancora non è chiarissimo il perché della furia cieca, inquietanti i precedenti in pizzeria e al supermercato (tanto che entrambe le catene, di grande distribuzione e ristorazione, hanno ufficialmente preso posizione in maniera dura, condannando gli episodi).

Ad ogni modo, una cosa è certa: la donna anziana non si è fermata neanche davanti alla presenza dei bambini. Ha continuato a gridare, usare parole forti e persino tirare uno schiaffo alla ragazza che, come unica “colpa”, aveva quella di voler prendere i mezzi pubblici, così come suo diritto, con il passeggino.

Non farmi girare i coglioni, scendi subito, ti do una sberla”, rincara la dose l’anziana, aprendo la mano come per darle uno schiaffo. Non è tutto: qualcuno da dietro le urla: “Vai giù, te e il tuo passeggino”. L’anziana perde le staffe e prende il passeggino, fa per tirarlo giù dal mezzo, ma la ragazza si oppone.

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Deodorante sui lavoratori di colore

“Alza la maglietta, vieni qua”, dice il dipendente della nota catena di ristoranti-pizzerie in zona Centrale a tre lavoratori, tutti e tre stranieri, che stanno pulendo e sistemando le cucine, tra impasti e pizze. Parla in italiano, con qualche parola di dialetto napoletano, e viene filmato da un altro collega che ride del gesto. Un gesto che ha suscitato indignazione appena è stato pubblicato sui social per il comportamento reputato razzista.

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Cinese di m…a, ti sparo in testa”

“Senti c..o di cinesa, già siete venuti nel mio c..o di paese a distruggere tutto il mercato, prima che ti spezzo le gambe, ti sparo in testa brutta cinese di m…a – e punta due dita a modi pistola sulla testa della cliente –, pam, bastarda”.

Così, infine, è capitato a Monza a una signora di nazionalità cinese che stava facendo la spesa. La malcapitata mentre si trova nel reparto acque del supermercato prova a chiedere chiarimenti indicando il prezzo delle bottiglie e si esprime come può, avendo difficoltà a parlare italiano. Un ragazzo, probabilmente un addetto, riprende la scena e poi la insulta.

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daniele.pirola@netweek.it