Botte e minacce alla convivente per la droga, arrestato 37enne.

Per anni ha picchiato, minacciato e derubato la compagna per comprarsi la droga. Una storia terribile di violenza e soprusi a cui martedì sera i carabinieri di Vimercate hanno messo fine.

La denuncia a fine agosto da parte della vittima 41enne

I militari hanno arrestato un 37enne italiano residente nel vimercatese, colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Monza. Una misura scaturita dalla denuncia presentata ai Carabinieri di Vimercate alla fine di agosto da una 41enne italiana, ex compagna del predetto, a seguito dell’ennesima violenza. In occasione della denuncia la donna ha raccontato ai carabinieri della vita di inferno alla quale era costretta da sei anni: non solo maltrattamenti e lesioni, ma anche una tentata estorsione e una rapina aggravata. Reati subiti dal 37enne  a partire dal 2013 fino a pochi giorni fa.

L’ultima aggressione mentre la donna era dalla parrucchiera

Proprio verso la fine di agosto  i Carabinieri erano intervenuti in  un negozio da parrucchiera della zona, dove l’uomo si era presentato  con l’intento di incontrare l’ex compagna. Giunti sul posto, i militari  avevano trovato l’uomo ancora all’interno del negozio,  mentre minacciava di morte la donna e altre clienti presenti. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha convinto la vittima a presentare  ai Carabinieri. Come detto ai militari la 41enne ha riferito di anni di abusi e maltrattamenti di ogni genere subiti dell’ex compagno, tossicodipendente.

Un incubo incominciato nel 2013

La donna ha raccontato che, dal 2013, l’ex convivente, spesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o in crisi di astinenza, la aggrediva nel tentativo di estorcerle il denaro necessario per l’acquisto della dose; ha raccontato che, sin dai primi anni di convivenza, in varie occasioni, l’aveva colpita con schiaffi e pugni, insultata e minacciata di morte, con frasi del tipo: “Se non mi dai i soldi, ti ammazzo”.

Botte e minacce per comprarsi le dosi di droga

I vari tentativi dell’uomo di appropriarsi del denaro della compagna per acquistare la sostanza stupefacente sono più volte scaturiti in vere e proprie aggressioni fisiche. In un caso in particolare l’aveva colpita nel tentativo di impossessarsi di  200 euro che la donna teneva nella tasca del proprio abito. Nel settembre 2013, al rifiuto della vittima di consegnargli il denaro necessario per l’acquisto della dose, l’aveva inseguita in auto, costretta a fermarsi, e le aveva danneggiato lo specchietto retrovisore del mezzo. La compagna, intimorita dall’atteggiamento violento, era fuggita a bordo del proprio veicolo, danneggiando accidentalmente l’auto dell’uomo e aveva poi raggiunto la caserma dei carabinieri chiedendo aiuto.

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Nel 2015  era finita in ospedale per le botte subite

La 41enne ha anche raccontato di una violenza domestica del 2015 , a seguito di un acceso diverbio avvenuto dopo che l’uomo aveva assunto un mix di alcol e droga. L’aveva colpita violentemente al volto causandole un trauma cranico non commotivo e fratture al volto con prognosi di ben 30 giorni.

La convivenza tra i due era comunque continuata, con reiterate violenze ed aggressioni fisiche e verbali, soprattutto quando l’uomo si trovava in stato di alterazione per l’uso di droga o per l’astinenza dalla stessa.

Voleva portarle via 50mila euro

L’uomo aveva anche scoperto che la compagna aveva ricevuto un risarcimento danni di 50mila euro a seguito di un incidente stradale e aveva preteso di poter disporre di quei soldi per l’acquisto di droga e per giocare alle macchinette.

A giugno 2019, alle una di notte, era entrato nella casa della vittima grazie alle chiavi che ancora possedeva e aveva preso 130 euro dal portafogli della donna, presente in casa.  Lei, temendo nuove violenze, era fuggita trovando riparo a casa della madre.

La donna non era mai riuscita a denunciare tutti i soprusi subiti, oltre che per timore di ritorsioni, anche per l’affetto e l’amore nutriti per il compagno.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Monza.