Bufera in Consiglio, Sartini: “Ennesima strumentalizzazione delle minoranze”. E’ una replica secca e piccata quella del sindaco 5 Stelle di Vimercate Francesco Sartini alle forze di opposizione che nella serata di ieri, mercoledì, hanno abbandonato per protesta la seduta del Consiglio comunale. Al centro della contesa ancora una volta, seppur in maniera indiretta, c’è l’assessore al Bilancio Claudio Mario Grossi,  già finito più volte nel mirino dei consiglieri di minoranza.

L’indagine partita da Correzzana

La vicenda è quella degli arresti del costruttore Giuseppe Malaspina e di decine di altre persone. Un’indagine della Procura di Monza e della Guardia di Finanza, partita grazie ad una denuncia di Grossi e della moglie Ada Civitani,  capogruppo a Correzzana della lista civica “Correzzana Viva”.

Il post incriminato

Nel commentare su Facebook un articolo di sabato scorso di giornaledimonza.it che dava conto delle tensioni in Consiglio comunale a Correzzana, durante il quale Civitani aveva chiesto le dimissioni del sindaco Mario Corbetta (indagato nella vicenda, la sua posizione è stata archiviata per la sopravvenuta prescrizione del reato), Sartini aveva scritto testualmente: “Questa storia offre una preoccupante chiave di lettura degli ignobili e artificiosi attacchi mossi a Grossi”.

L’interpretazione delle minoranze

Parole che, secondo le forze di opposizione di Vimercate, farebbero riferimento alle polemiche dei mesi scorsi con Grossi per il quale le minoranze hanno più volte chiesto le dimissioni. In sostanza, le minoranze avrebbero attaccato l’assessore in nome e per conto di Malaspina. Per questo motivo i sei consiglieri di opposizione hanno chiesto le scuse del sindaco e hanno poi abbandonato l’aula durante la seduta di ieri, mercoledì.

La replica di Sartini

Al termine della seduta il primo cittadino ha poi voluto chiarire la propria posizione ribadendo che quel post non era riferito alle minoranze di Vimercate, ma alla situazione creatasi a Correzzana.

Ecco la dichiarazione integrale di Sartini:

“Sono allibito, hanno tentato di metterci in bocca parole che non sono mai state scritte. L’assessore Grossi ha subìto una serie di difficoltà per la sua azione che ha portato poi all’indagine. Un’azione che non è strettamente legata a Vimercate. Io stesso in qualche momento ho avuto alcuni dubbi su quello che mi confidava perché non se ne vedeva ancora l’evidenza. Perciò con quel post ho voluto rendergli giustizia. In questa situazione sarebbe stato molto opportuno (da parte delle opposizioni, ndr) riconoscere che questa persona si è spesa personalmente per scoperchiare una situazione gravissima sul nostro territorio. Invece, oggi assisto al comportamento di una minoranza che tenta di mettermi in bocca cose che non sono scritte in un post messo su Facebook che ho fatto a Grossi e alla moglie Ada Civitani, che hanno subito delle difficoltà in questa vicenda. Vogliono leggere per forza il loro nome in quel post in modo strumentale per condurmi a dire cose che sono diverse da quelle che ho detto. E nessuno si sogna di riconoscere che questa persona ha dato avvio a quell’indagine. Sono allibito perché ancora stasera ho visto mettere l’assessore al centro del bersaglio. Fatico a capire la logica di tutto questo”.

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Sartini ribadisce che quelle sue dichiarazioni non erano legate alle polemiche di Vimercate e all’attività delle opposizioni.

“Il mio post non era agganciato ad articolo generico sulla vicenda Malaspina e degli arresti – ha concluso il primo cittadino vimercatese –  Mi sono agganciato al tema del Consiglio comunale di Correzzana, perché quindi vogliono dare per forza un certo tipo di lettura? A questo punto mi viene da pensare che stiano cercando scuse per altro. Grossi ha sicuramente in passato commesso degli errori su Facebook e ha chiesto scusa pur ribadendo le sue convinzioni. Anche gli attacchi portati a Grossi in quest’aula sono stati portati con elementi ricostruiti in maniera artificiosa. Di questo, però, nessuno si è scusato”.