Cambiamenti climatici, migliaia di studenti in piazza: “Non c’è un altro pianeta”

Hanno saltato un giorno di scuola, “ma non certo per bighellonare, come sostiene qualcuno. Siamo qui perché dobbiamo agire subito. E’ ora di finirla con l’immobilismo e l’inerzia. I cambiamenti climatici sono un problema non più rinviabile”.

Anche a Monza, come in oltre duemila città in tutto il mondo, i giovani hanno risposto all’appello lanciato da Greta Thunberg, la 16enne svedese diventata simbolo della battaglia contro i cambiamenti climatici.

Stamattina – venerdì – oltre 1.500 studenti provenienti da tutta la Brianza si sono radunati in piazza Trento e Trieste, sotto il Comune, per dire che questo è solo l’inizio. E che la battaglia per il clima è una battaglia che riguarda ognuno di noi.

“Il pianeta sta cambiando e la causa siamo noi – ha detto Samuele, rappresentante del “Mosè Bianchi” – E’ buffo pensare che tutto sia nato da una ragazza svedese che ogni venerdì protesta davanti al Parlamento. E’ lei che ci ha ricordato che siamo tutti noi a fare la differenza. Ma quello che chiediamo è che adesso anche i polittici agiscano. E’ ora di finirla con la politica dei selfie, noi vogliamo risposte concrete a problemi che non si possono più ignorare”.

Ha quindi proseguito Ludovico, rappresentante dello “Zucchi”. “Il mondo in cui viviamo si sta impoverendo, si spreca l’acqua e si utilizzano montagne di plastica. Quello che noi possiamo fare è cambiare radicalmente stili di vita. Ogni nostra azione si ripercuote sulla collettività. Monza è una delle città più inquinate d’Italia e dobbiamo farci sentire”.

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Non solo i ragazzi hanno aderito al FridayForFuture. A Lissone i bimbi della scuola materna bilingue di via Stoppani hanno raggiunto piazza Libertà con cartelloni e striscioni.