Cane avvelenato nei boschi di Meda muore dopo giorni di agonia.

Il boxer Gus è stato male all’improvviso

“Era un cane allegro e giocherellone, non ha mai fatto del male a nessuno e me lo hanno ammazzato”. E’ ancora scossa Greta Maspero, per la scomparsa del suo boxer di tre anni Gus, morto dopo aver ingerito cibo avvelenato nel parco con ingresso in via Asti, dietro a via Como.
“Mio fratello ha portato Gus e la compagna Guenda a fare una passeggiata di una mezz’oretta nei boschi – racconta la medese – Prima di uscire da casa stava benissimo, non aveva alcun segnale di malessere. Non appena sono rientrati Gus ha iniziato a vomitare e si è irrigidito di punto in bianco”.

Immediata la corsa dal veterinario e poi in clinica

Allarmata, la medese l’ha immediatamente portato dal veterinario di fiducia, che ha subito constatato la gravità della situazione. Quindi il trasferimento alla Clinica Veterinaria Malpensa.
“Dopo giorni di trasfusioni c’era un briciolo di speranza che si salvasse e pensavo di poterlo riportare a casa – prosegue Maspero – Invece la situazione è precipitata, ha avuto un arresto cardiaco ed è morto. Ringrazio comunque il personale della clinica perché ha davvero fatto il possibile per aiutarlo”.

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La padrona invita a fare attenzione

Per evitare che capiti di nuovo quanto successo a lei, suggerisce ai proprietari di stare attenti ai loro quattro zampe, soprattutto se li portano a scorrazzare nei boschi o in altre aree verdi: “State all’erta perché ci sono persone senza cuore che si divertono a fare del male agli animali. E’ successo di trovare bocconi avvelenati o pieni di chiodi anche nel parco della Porada, bisogna prestare la massima attenzione”.