E’ stato trovato con mezzo chilo di eroina ed è finito in carcere. Ma attorno all’ex appuntato dei Carabinieri di Sesto San Giovanni di 42 anni c’era un giro di spaccio che in settimana i Carabinieri di Monza Brianza hanno definitivamente smantellato, arrestando otto persone.

Gli arresti

Si tratta di  cinque tunisini e tre italiani (7 finiti in carcere e 1 agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Tra questi anche la compagna tunisina di 36 anni dell’ex appuntato che gestiva un bar a Cinisello Balsamo. Numerosi i reati contestati all’ex carabiniere e ai complici, a vario titolo, tra cui figurano peculato, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, accesso abusivo a sistemi informatici e telematici, rivelazione di segreto d’ufficio, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ricettazione, favoreggiamento personale.

L’inchiesta

I provvedimenti, emessi dal Gip del Tribunale di Monza  Patrizia Gallucci, sono arrivati su richiesta della Procura della Repubblica di Monza, all’esito di attività investigativa sviluppata dal Nucleo Investigativo dell’Arma monzese. “E’ sempre un dolore per noi quando si indaga e si fa arrestare una persona dell’Arma”, ha spiegato Luisa Zanetti, Procuratore Capo al Tribunale di Monza. Il graduato dell’Arma dei Carabinieri è stato tratto in arresto nell’ottobre 2017 e attualmente si trova in carcere (da luglio è stato posto in congedo).

Il carabiniere

Secondo la ricostruzione della Procura presentata stamattina in conferenza stampa, tutto era iniziato quando l’ex Carabiniere si era impossessato di un  documento di identità smarrito che avrebbe dovuto essere restituito a un ignaro cittadino e che era custodito presso il reparto dove prestava servizio. Con il documento, d’intesa con un pluripregiudicato calabrese (anch’egli poi arrestato) aveva cercato di attivare un finanziamento per l’acquisto di un veicolo per poi denunciarne falsamente il furto, in maniera tale da incassare il premio assicurativo, mentre la vettura sarebbe stata venduta all’estero.

Faceva l’informatore

Inoltre il Carabiniere si sarebbe reso responsabile di spaccio e detenzione illegale di sostanze stupefacenti nonché di corruzione. Aveva infatti consultato più volte la Banca dati delle Forze dell’ordine non per motivi di servizio, ma in cambio di prestazioni sessuali. E avuta notizia di un cittadino tunisino che spacciava all’interno di un condominio (ove risiedeva la fidanzata), al posto di indagare aveva avvertito il pusher di fare attenzione in quanto i condomini si erano accorti della sua attività illecita, percependo quale compenso alcune dosi di stupefacente. In un’altra occasione, accettando la promessa di un compenso di 600 euro, aveva cercato di aiutare  due cittadini tunisini “trattenuti” presso l’hotspot di Lampedusa ad allontanarsi dall’isola, redigendo false denunce di smarrimento a nome di due cittadini rumeni da far utilizzare ai nordafricani in sostituzione dei propri documenti d’identità.

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Lo spaccio

Il 14 ottobre 2017 l’ex appuntato era poi stato arrestato ad Assago in Tangenziale con 530 grammi di eroina, tagliata e pericolosa. Da qui era partito un ulteriore filone d’inchiesta che si è concluso con gli arresti odierni. Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari personali, i carabinieri hanno dato esecuzione a vari decreti di perquisizione procedendo al sequestro di alcune dosi di cocaina, strumenti per il taglio e il confezionamento dello stupefacente ed oltre 12.000 euro in denaro contante, provento dell’attività di spaccio.

Tutti i dettagli dell’operazione su Sesto Week in edicola sabato 25 maggio e sul Giornale di Monza di martedì 28 maggio.