Carenza di personale, carichi di lavoro eccessivi, demansionamenti: personale sanitario in stato di agitazione

Il braccio di ferro tra il personale sanitario e l’Asst di Monza dura ormai da anni. Ma si è acuito ulteriormente nelle ultime settimane. Tanto da culminare nella proclamazione dello stato di agitazione e nella richiesta di un incontro col Prefetto. E domani mattina, giovedì, è anche previsto un volantinaggio fuori dal San Gerardo organizzato da tutte le sigle sindacali.

I motivi del malcontento

Aumento dei carichi di lavoro, frequenti salti dei turni di riposo, continuo accantonamento delle ferie pregresse, demansionamento dei professionisti sanitari. Ma, soprattutto, una cronica insufficienza di personale che andrà a peggiorare visto che, dalla direzione, hanno deciso di non rinnovare il contratto in scadenza a circa trenta infermieri in servizio da due anni tra il presidio ospedaliero di Monza e quello di Desio.

“Negli ultimi anni i servizi e la qualità delle prestazioni sono stati garantiti dall’impegno e dal forte senso di responsabilità di tutto il personale nonostante la mancanza di certezze circa le prospettive di soluzione delle criticità quotidiane – hanno fatto sapere Rsu e sindacati – Siamo riusciti a ottenere un primo incontro con la direzione che ci ha fornito i dati relativi ai soli reparti di degenza degli ospedali di Monza e Desio. Dei numeri dai quali non risulterebbe alcuna carenza di personale. Ma la fotografia da essi restituita non è completa. Mancano infatti i dati dei servizi (radiologia, laboratori, ambulatori), sale operatorie, aree intensive, presidio Corberi, sportelli Cup e settore amministrativo. E risposte non convincenti vengono fornite anche sulla sostituzione delle posizioni coperte, ad oggi, dal personale a tempo determinato”.

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Parole a cui fanno eco le dichiarazioni di Donato Cosi, Segretario territoriale NurSind. “In vista del periodo estivo si è riaffacciata l’annosa mancanza di personale alla quale si lega la difficoltà a effettuare una dignitosa programmazione delle ferie estive. Anche perché l’Asst ha messo mano al numero degli infermieri non rinnovando una trentina di contratti a tempo determinato in scadenza proprio adesso, a giugno. E non si è nemmeno provveduto a sostituirli con la graduatoria. Questo significa che, per forza di cose, la qualità peggiora”.

La replica dell’Asst

Pronta la replica dell’Azienda ospedaliera. “Nonostante la normativa nazionale e regionale imponga stringenti vincoli di budget sul costo del personale e limiti alla sostituzione del personale in uscita che non consentono di assumere più personale di quello che fuoriesce dall’azienda, la nuova direzione ad oggi ha assunto 33 persone strutturate a tempo indeterminato in più rispetto a quelle fuoriuscite”.