Clamoroso a Vimercate, chiude la piscina. Una doccia gelatissima per le centinaia di utenti della piscina comunale di via degli Atleti gestita dalla “Insport”.

L’impianto chiude i battenti  da domani, giovedì. Una decisione assunta dal sindaco 5 Stelle Francesco Sartini sulla cui scrivania ieri, 3 luglio, è arrivata la relazione dei Vigili del fuoco di Milano che di fatto giudica incompleta la documentazione redatta dal gestore per l’ottenimento della certificazione antincendio. E, senza certificazione, l’impianto non può restare aperto nemmeno un minuto in più perché ogni responsabilità, anche penale, a quel punto sarebbe in capo al sindaco e ai gestori. E con ogni probabilità resterà chiuso anche per tutta la prossima stagione.

Un passo indietro per spiegare cosa è accaduto in questo mesi

Era stato proprio il primo cittadino pentastellato nel novembre dello scorso anno a  spiegare che l’iter per l’ottenimento della certificazione era stato avviato da alcuni mesi. Certificazione che mancava sostanzialmente da una ventina di anni. In pratica l’impianto aveva sempre funzionato in deroga. Una volta insediatosi, Sartini aveva chiesto ai gestori l’avvio della pratica per l’ottenimento della certificazione dei Vigili del fuoco lasciando intendere di non voler concedere ulteriori deroghe.

Il gestore lo scorso anno aveva presentato la Scia, segnalazione certificata di inizio attività, che comunica l’avvio dell’iter per l’ottenimento dell’autorizzazione e consente nel frattempo di operare in attesa del sopralluogo dei Vigili del fuoco.

Il sopralluogo dei Vigili del fuoco

Sopralluogo che per mesi non è stato effettuato. Fino a qualche giorno fa. E nelle scorse ore, come detto, a Palazzo Trotti è giunto l’esito del sopralluogo. Un documento nel quale i Vigili del fuoco segnalano che la documentazione è incompleta. In sostanza, così non si può andare avanti.

Il comunicato completo del Comune

In conseguenza alla ricezione di una nota del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano, ricevuta il 3 luglio 2018, con la quale si esprime parere contrario al rilascio del certificato di prevenzione incendi, mercoledì 4 luglio il Sindaco di Vimercate Francesco Sartini ha firmato una diffida che impone la sospensione delle attività in corso, chiedendo al gestore di garantire la custodia e la manutenzione della struttura fino alla riconsegna.

Per la piscina comunale di via Degli Atleti a Vimercate è quindi ormai inevitabile la chiusura.

Ricordiamo che in base ad un accordo con l’Amministrazione comunale, l’attuale gestore titolare dell’attività, a luglio 2017 aveva predisposto la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) relativa all’impianto natatorio, depositandola presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Milano.

I Vigili del Fuoco, a seguito di sopralluogo, hanno comunicato a maggio di quest’anno una serie di prescrizioni a carico del gestore da adempiere entro 45 giorni, così come stabilito dalla legge, per poter ottenere parere favorevole alla CPI (certificazione prevenzione incendi).

Trascorso il termine dei 45 giorni, non essendo stati completati tutti gli interventi richiesti, è stato comunicato al gestore, al Sindaco e al Prefetto, il parere contrario al rilascio del certificato di prevenzione incendi (CPI), con le dovute conseguenze.

Il mancato rilascio della certificazione modifica radicalmente lo scenario relativo alla piscina: diventa più importante e di interesse collettivo accelerare i tempi per una riqualificazione totale dell’impianto e dell’aerea invece che procedere prima, come inizialmente programmato, ad un bando di gestione temporanea.

La chiusura dell’impianto sarà quindi tale da non poter garantire la prossima stagione natatoria.

Le dichiarazioni del sindaco

“Per la sicurezza dei Cittadini, di fronte all’evidenza di una mancanza grave, ho il dovere di procedere alla richiesta di interruzione delle attività – ha commentato Sartini –  È evidente come la struttura abbia operato per vent’anni senza che ci si preoccupasse della sussistenza delle condizioni necessarie, e dopo la mia elezione, mi sono subito attivato, chiedendo la collaborazione del gestore, affinché questa grave situazione venisse sanata, ma adesso devo prendere atto che, nonostante le azioni portate avanti, questo percorso non ha prodotto i risultati sperati».