Il comandante della Polizia Locale di Seregno “dimenticato” si arrabbia con il Comune.

Il maggiore Vernò rientra e fa polemica con il Comune

Non c’è pace fra il comandante della Polizia locale, Damiano Vernò, e l’Amministrazione. Appena rientrato da un periodo di assenza per malattia, il maggiore ha espresso delusione per non essere stato citato alla recente cerimonia di San Sebastiano, patrono dei Vigili urbani. In quella circostanza era assente per il ricovero in ospedale ma il commissario straordinario non ha citato il suo riconoscimento per il 40esimo di attività e di lungo comando.

“Perché non sono stato menzionato?”

Al termine della Messa in Basilica, alla presenza delle massime autorità civili e militari, in sala civica il commissario straordinario, Antonio Cananà, ha consegnato un riconoscimento a sei agenti della Polizia locale per l’anzianità di servizio. Nell’elenco era incluso anche il 40esimo di servizio del commissario capo, ricoverato in ospedale –  prima a Desio, poi a Monza – ma non è stato citato. Al rientro in servizio il comandante ha rimarcato la dimenticanza e si è detto deluso.

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Sempre tesi i rapporti con il Comune

L’ultimo episodio in ordine di tempo conferma i rapporti ormai logorati fra il comandante Damiano Vernò e l’Amministrazione, culminati con la causa  del lavoro intentata dal maggiore per il mancato riconoscimento economico delle mansioni dirigenziali che ritiene di aver svolto nel lungo periodo di comando del corpo. Il primo grado di giudizio ha dato ragione al Comune, l’appello è in calendario il prossimo mese di settembre. Anche con il commissario straordinario, appena nominato prefetto a Savona, pare che non siano mancate occasioni di dissenso.