“Cordon”: salvi 122 lavoratori. Accordo raggiunto nella giornata di ieri, giovedì, tra i rappresentanti sindacali e i vertici di “Cordon”. La società francese, che opera nel sito di Agrate, aveva annunciato il taglio di circa 50 dei 142 dipendenti che aveva rilevato un paio di anni fa da “Linkra-Compel” con il meccanismo dell’affitto del ramo d’azienda.

Nell’annunciare l’acquisizione del “ramo”, “Cordon” aveva contestualmente fatto sapere di poter assorbire definitivamente solo due terzi della forza lavoro. In sostanza per gli altri si era presentato lo spettro del licenziamento.

Immediata era scattata la mobilitazione. Ieri, come detto, l’incontro a Roma, durante il quale è stato trovato un punto di incontro.

Cosa prevede l’accordo

Alla presenza del vice capo di gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, del commissario straordinario di “Linkra” e di “Compel”, Antonio Aldeghi, dei rappresentanti di “Cordon” e delle sigle sindacali Fim Cisl, Fiom Cigl e Sial Cobas è stato sottoscritto un accorto che prevede:

  • Salvaguardia dei posti di lavori per un totale di 122 occupati rispetto ai 142 attuali. Dei 122, 31 saranno in regime di part-time (16 in più rispetto agli attuali 31).
  • La trasformazione dei 16 contratti full-time in part-time avverrà con accettazione individuale e con orario non inferiore alle 30 ore settimanali.

Cassa integrazione per i 20 non assorbiti da “Cordon”?

Ai 20 lavoratori non trasferiti in “Cordon” (le figure verranno individuate nelle  prossime settimane) verrà riconosciuta una somma lorda di 4mila euro a testa a fronte della firma di un verbale di conciliazione. Per loro è prevista l’attivazione della cassa integrazione straordinaria per cessazione per un anno, fino al 16 aprile del 2020. Avendo garantito il mantenimento del livello di occupazione concordato per i prossimi due anni, l’azienda garantirà inoltre un diritto di precedenza per eventuali nuove assunzioni e l’impegno ad assumerli in sostituzione di eventuali dimissioni. In sostanza per ogni lavoratore dei 122 in uscita, “Cordon” ne assumerà uno scelto tra i 20 ora “tagliati”.

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La ratifica da parte dei lavoratori

Giovedì 2 maggio si svolgerà un’assemblea con i lavoratori di “Cordon”, nella sede di via San Martino, ad Agrate. L’accordo avrà valore solo con voto favorevole della maggioranza dei dipendenti. L’acquisizione del ramo d’azienda è stata inoltre vincolata alla sottoscrizione da parte di tutti i lavoratori dii un verbale di conciliazione che determinerà l’accettazione individuale dei contenuti dell’accordo sindacali.

Il commento di sindacati e Rsu

“Le organizzazioni sindacali e la Rsu ritengono l’accordo raggiunto la migliore soluzione possibile per la salvaguardia seppur parziale dei livelli occupazionali – si legge nel comunicato – Accordo che garantisce l’impegno al mantenimento del numero degli occupati per i prossimi 24 mesi, con l’obbiettivo di ridurre il bacino dei lavoratori non trasferiti in Cordon”.

In sostanza, senza accordo, “Cordon” avrebbe fatto saltare tutta l’operazione dell’acquisizione del ramo d’azienda, lasciando di fatto per strada tutti i 142 lavoratori.