Cucciolata abbandonata tra i cespugli: coppia la salva ma un piccolo muore. Marito e moglie si sono presentati al canile di Monza il giorno del Gran Premio.

Cucciolata abbandonata tra i cespugli

Tre cuccioli di pochi giorni di vita abbandonati tra i cespugli in un boschetto vicino ad un accampamento di nomadi, non distante dall’Autodromo.

Ma ritrovati, proprio nel giorno del Gran Premio, da una coppia di cittadini rumeni che li salvano e li affidano alle cure del rifugio canile di Monza.

Una storia con un lieto fine a metà (uno dei tre cuccioli infatti purtroppo non sopravviverà) che l’Enpa ha diffuso questa mattina, mercoledì 18 settembre.

Il racconto della coppia

La coppia di rumeni, come riportato da Enpa, vive da qualche tempo proprio nell’accampamento nomadi. Domenica 8 settembre si è presentata in canile raccontando che, alcuni giorni prima, un uomo era arrivato al campo con una cagnolina che aveva partorito, ma visto che doveva ritornare in Romania e non aveva passaporto per i cuccioli, è ripartito con la mamma, liberandosi crudelmente dei cagnolini.

La coppia ha raccontato di essere andata quindi nel bosco alla ricerca della cucciolata. Una ricerca che ha permesso di scovare, in un cespuglio, due piccoli portati subito al canile rifugio di Monza.

Arrivati in via San Damiano i volontari si sono accorti subito che le loro condizioni non erano delle migliori: avevano ancora con gli occhi chiusi ed erano ipotermici. Immediatamente le operatrici in servizio, Elena e Daria, si sono attivate riscaldandoli, massaggiandoli e togliendo loro alcune larve di mosche che già comparivano tra il pelo.

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I due piccoli vengono allattati con il biberon.
Sembra proprio che il dramma si sia risolto per il meglio. Ai due cuccioli vengono dati i nomi di Charles e Charlotte in onore di Charles Leclerc che nel frattempo, sulla Ferrari, si è aggiudicato il Gran Premio di Monza.

Il terzo cucciolo non sopravviverà

Ma purtroppo, in serata, la coppia si ripresenta in canile con un terzo cucciolo, trovato poco prima, sempre nel bosco.

Le sue condizioni appaiono preoccupanti: è ghiacciato ma soprattutto l’infestazione da larve di mosche è imponente su un corpicino così piccolo. Durano circa due ore i tentativi per rianimarlo e per disinfestarlo, ma le sue condizioni purtroppo peggiorano e il piccolo morirà poco dopo.

I due fratellini vengono invece affidati per la notte a una volontaria esperta per essere allattati ogni due ore.

“Alla base di questo gesto crudele – sottolinea Enpa in un comunicato – c’è sicuramente una grandissima ignoranza: pensiamo anche alla femmina che è stata staccata bruscamente dai suoi cuccioli, alle sue sofferenze fisiche e affettive. Gesto crudele anche quello di gettare i cuccioli in posti diversi ritardando così il ritrovamento. Per evitare tutto ciò sarebbe bastato recarsi al canile dove Enpa, da sempre aiuta gratuitamente, con uno speciale programma sociale, tutti gli animali bisognosi di cure di proprietà
di persone prive di mezzi”.