I soliti dispetti tra vicini di casa. E le conseguenti litigate. La televisione troppo alta, i rumori molesti che reciprocamente disturbano.
Sarebbe rimasta solo l’ennesima sfuriata tra chi non va d’accordo e deve condividere spazi comuni, se non fosse andata in scena una vera e propria aggressione.

L’aggressione in cortile

Mercoledì in un cortile di via Correggio  poco dopo le 16 sono dovuti intervenire gli agenti della Polizia di Stato per dividere i contendenti e sedare gli animi. E sul posto è arrivata anche un’ambulanza perché qualcuno degli spettatori ha ovviamente, allertato Forze dell’ordine e soccorsi.

La dinamica

I protagonisti sono tutti di nazionalità italiana e abitano tutti nello stesso cortile che sorge nei pressi della rotonda con viale Sicilia. Una donna di 45 anni stava tornando dalla spesa con il figlio di 25 anni ed era appena rientrata in cortile. Il destino ha voluto che di lì stesse passando anche il vicino di casa con cui da tempo ha degli screzi, un 63enne. Con il quale aveva litigato quello stesso pomeriggio. Da quella casualità è scattata la baraonda. Con la donna buttata a terra dal vicino di casa. E suo figlio che è intervenuto immediatamente per difendere la madre è finito a fare a pugni con l’altro uomo.

Vecchi dissapori

Ma nel frattempo la lite è degenerata perché si sono uniti anche alcuni parenti dei coinvolti.
A questo punto davanti alle grida che si stavano diffondendo nel cortile, i vicini hanno pensato di allertare le Forze dell’ordine.
I dissidi tra le due famiglie sono ben note nei palazzoni di via Correggio. Già mesi fa uno dei coinvolti era stato visto tirare pugni contro la porta a vetri del palazzo in cui risiede l’altra famiglia e anche in quell’occasione erano state allertate le Forze dell’ordine.
Anche mercoledì c’era stato un litigio pregresso.

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Il precedente

Intorno alle 14 i due vicini di casa (con gli appartamenti con i muri confinanti l’uno con l’altro), hanno iniziato a litigare. Uno degli inquilini, lamentandosi per il rumore della televisione troppo alta, ha iniziato a prendere a pugni il muro, per sollecitare i vicini ad abbassare il volume. L’altra famiglia a quel punto si è innervosita a sua volta e ha accusato il vicino di far tremare tutte le pareti di casa e di spaventare i bambini presenti nell’appartamento. I contendenti hanno finito per affrontarsi poi nel cortile, ritrovandosi casualmente un paio di ore dopo. E la discussione è finita a pugni e manate.

I soccorsi

Sul posto è dovuta arrivare anche l’ambulanza che ha portato alcuni dei coinvolti al Pronto soccorso. Nessuno ha riportato ferite così gravi perché i poliziotti procedessero di ufficio. E così dopo essersi fatti refertare, i coinvolti hanno ora 90 giorni di tempo per presentare querela di parte.