Si è conclusa la diatriba giudiziaria per l'”emergenza neve“. Rinuncia alla richiesta di corresponsione del corrispettivo di oltre 20mila euro a titolo di risarcimento, compreso il danno all’immagine dell’Amministrazione di Lissone.

Emergenza neve: al Comune 20mila euro di risarcimento

Si è risolto nei giorni scorsi il contenzioso per il mancato spargimento di sale, nella notte tra il 28 febbraio e il primo marzo scorsi, sul territorio da parte di una delle aziende affidatarie dell’incarico.

Nel pomeriggio del 28 febbraio, l’Ufficio lavori pubblici aveva attivato il servizio di allerta in previsione delle nevicate previste per la serata e per la notte.

Nonostante i numerosi solleciti telefonici, la ditta non aveva effettuato il servizio e non aveva contattato gli uffici per comunicare eventuali problemi, con conseguente disservizio per l’intera cittadinanza.

Ma il primo marzo, dunque, qualcosa è andato storto. Solo nel tardo pomeriggio era stato messo a disposizione un mezzo funzionante “comunque inidoneo ad eseguire il servizio”.

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Ora nuovi arredi per la città

Il Comune, per assicurare il ripristino delle condizioni di sicurezza, aveva contattato altri operatori disponibili. Era stata anche ipotizzata un’azione legale per ottenere il risarcimento dei danni.

La conclusione del contenzioso attesta il corretto lavoro da parte degli uffici comunali. Con la somma acquisteremo dei nuovi arredi urbani.  Un segno tangibile della volontà di operare in favore della collettività, danneggiata dal mancato servizio.

Questa dunque la posizione del sindaco Concetta Monguzzi e dell’assessore ai Lavori pubblici, Marino Nava.

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