Evade dai domiciliari: “Meglio il carcere, non sopporto la mia compagna”. L’insolita richiesta formulata da uno spacciatore ai Carabinieri è stata esaudita.

Evade perché non sopporta più la compagna

Al termine dell’ennesima lite con la donna con cui convive, ha deciso che non ne poteva più. Meglio finire dietro le sbarre, piuttosto che rimanere agli arresti domiciliari in quell’appartamento, assieme a lei. La storia a dir poco curiosa arriva da Cormano, Comune del Nord Milano. Protagonista un uomo 30enne con alle spalle dei guai per spaccio di stupefacenti. Gli stessi guai per i quali si trovava ai domiciliari. Ma come fare per farsi ascoltare e spingere i militari a esaudire questo desiderio di “fuga”?

Desiderio esaudito…

Nei giorni scorsi, lo spacciatore è uscito dall’abitazione, commettendo così un’evasione. Solo per questo nei suoi confronti sarebbe scattato l’arresto. Ma l’uomo ha voluto mettere “nero su bianco” le motivazioni: “Non sopporto più la mia compagna – ha spiegato ai militari della Compagnia di Sesto San Giovanni – Se non mi mandate in carcere potrei fare qualcosa di grave…”. Da qui l’arresto per evasione e l’ingresso a San Vittore.