Ex ospedale di Vimercate, il Pd attacca: “Accordo frettoloso e pieno di incertezze”.

Un’operazione con tante incertezze per quanto riguarda la parte pubblica, e i servizi socio sanitari in particolare, e un’unica certezza: per ora a partire sarà il lotto di esclusivo interesse dei privati.

Audizione in Regione

Così può essere riassunta la posizione del Partito democratico, affidata ad un comunicato diffuso nel pomeriggio di oggi, mercoledì, al termine dell’audizione  che si è tenuta al Pirellone, nella Commissione regionale Sanità. Convocazione che era stata richiesta dal capogruppo Pd in Regione, Gigi Ponti, per fare chiarezza sul nuovo Accordo di programma sottoscritto due mesi fa da Comune di Vimercate,  Regione Lombardia e Azienda socio sanitaria territoriale  per la riqualificazione delle aree dell’ex ospedale di Vimercate (dismesso da quasi 10 anni) e di altre aree limitrofe.

“Molti interrogativi aperti”

Secondo il Pd l’audizione, durante la quale sono stati ascoltati il sindaco di Vimercate Francesco Sartini e il direttore generale dell’Asst di Vimercate, Nunzio Del Sorbo, ha fatto emergere tutti i dubbi e le incertezze sull’operazione.

“Un accordo un po’ frettoloso, che  lascia  aperti molti interrogativi, sia sulla pianificazione che sui contenuti – Questo   il commento  di  Gigi Ponti e del vicepresidente del Consiglio regionale, Carlo Borghetti, entrambi Pd – Abbiamo chiesto l’audizione per avere risposte certe  su un accordo di massima  ma non abbiamo trovato certezze né sul percorso del progetto, né sui tempi. Non ci sono state date certezze, in particolare, sulle risorse destinate dalla Regione, né sulla valutazione  economica della parte pubblica del progetto, né sui contenuti definitivi del futuro Presst”.

Presenti all’incontro anche i consiglieri comunali di opposizione Mariasole Mascia (indipendente nel gruppo Pd), Mattia Frigerio (Vimercate futura) e Alessandro Cagliani (Noi per Vimercate).

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Mascia: “L’unica certezza è che parte il comparto privato”

“Ad oggi – sottolinea Mariasole Mascia – l’unica cosa certa  è che prenderà avvio il lotto numero 1, di interesse esclusivamente privato. Il lotto 2, quello che interessa alla città e sul quale insistono tutti i veri interessi pubblici è rinviato a data da destinarsi”.

“Rischio degrado”

“Il fatto che si sia svincolato il lotto 1 di interesse privato – prosegue Mascia – e che gli interessi pubblici e i conseguenti oneri gravino tutti sul lotto 2 lascia enormi dubbi sull’appetibilità dell’intervento e, quindi, sulle effettive possibilità che l’area venga venduta in tempi ragionevoli a operatori privati interessati. Il rischio che  l’ex ospedale  cada in un progressivo degrado è più che reale”.

“Attendiamo una relazione dettagliata”

“Ancora una volta- concludono Ponti e Borghetti-  ribadiamo che la città ha bisogno di risposte per pianificare un progetto di rilancio del suo ruolo all’interno del contesto territoriale. Il direttore generale dell’Asst di Vimercate, Del Sorbo, ha promesso di   inviare al più presto una relazione dettagliata sul progetto. Speriamo che  almeno quella  sia esaustiva.”

Avviato l’iter per la variante urbanistica

Intanto, proprio nei giorni scorsi, il sindaco Sartini ha comunicato, attraverso un avviso pubblico, l’avvio della variante urbanistica e della Variante all’accordo di programma che riguardano proprio le aree dell’ex ospedale (lotto 2) e delle vecchie Medicine di via Cereda (lotto b2). I tempi si preannunciano lunghi.