Presenza preziosa e costante, volontario instancabile e sempre disponibile. La Fameta di Meda piange lo storico contradaiolo Massimo Pozzi. Si è spento a 60 anni, a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, lasciando un vuoto incolmabile nei famigliari e anche nella sua seconda famiglia, la contrada Fameta, per la quale c’è sempre stato, mettendosi a disposizione senza risparmiarsi.

Il ricordo del capitano della Fameta

“Dava sempre un contributo, se c’era qualcosa da fare era in prima fila – ricorda il capitano Carlo Cazzaniga – Recentemente ha dato una mano per l’allestimento del presepe e per l’organizzazione del falò e veniva spesso al capannone quando dovevamo prepararci per il Palio. Non dimenticheremo mai la sua allegria e il suo costante impegno per il rione. Ci mancherà moltissimo”.

“Te ne sei andato senza clamore”

Lo ricorda con affetto anche Felice Asnaghi, il presidente dell’associazione Palio: “Ciao Massimo, te ne sei andato come sai fare tu, senza clamore. Mi mancheranno le lunghe passeggiate per le vie di Meda, le belle discussioni sulla nostra città, le tue proposte per rendere la piazza Vittorio Veneto il cuore pulsante del paese, il tuo disinteressato amore verso il Monumento ai Caduti. Ricordo ancora quando inoltrammo al sindaco e al Ministero della Difesa la richiesta di far trasportare le salme dei tre militari caduti in Russia durante la guerra 1940-45. Ultimamente le nostre discussioni vertevano sul “Palio dei Ragazzi” perché era un impegno che ci prendeva molto e ci appassionava. Io ne ero presidente dell’associazione e tu un instancabile socio della Fameta. Ci siamo incontrati mentre allestivi il presepe della contrada e mi ricordo che mi invitavi ad avere pazienza coi ragazzi e di non mollare il “comando” anche a fronte delle continue problematiche perché per un medese il Palio è il Palio”.