Furto di gas, condannato 48enne di Barlassina.

Furto di gas, arrivata la sentenza

Aveva trovato il metodo per rifornirsi gratuitamente di gas. Un meccanismo efficace che gli aveva permesso di riscaldare casa e di cucinare senza spendere un euro. Ma il piano messo in piedi è stato subito scoperto, tanto che nelle ultime ore l’imputato, G. T., 48 anni, originario di Mariano Comense, ma residente attualmente a Barlassina, è stato condannato a 8 mesi di reclusione. Lo ha stabilito nei giorni scorsi il giudice del tribunale di Monza, Letizia Brambilla. Anche la Procura di Monza, rappresentata dal Vice Procuratore Onorario, Luigi Pisoni, aveva chiesto la condanna per l’imputato. Il giudice monocratico ha accolto la linea accusatoria condannandolo.

Si era appropriato di 142 metri cubi di gas metano

I fatti oggetti di contestazione risalgono al 14 gennaio del 2015, quando il meccanismo truffaldino venne a galla dopo un controllo delle autorità preposte. Un meccanismo peraltro già esplorato anche da diversi altri utenti, ma il «giochino» è destinato sempre a durare poco. Ed è successa la stessa cosa anche a Barlassina dove l’uomo abitava anche quando si erano verificati gli episodi finiti nell’aula di tribunale di Monza. Secondo la Pubblica Accusa, il condannato si era appropriato di 142 metri cubi di gas metano, di proprietà di un’azienda di Como, la Serenissima Gas SpA. Nel procedimento contro il Turato, l’azienda di erogazione di gas metano è parte offesa. Il tribunale aveva contestato all’imputato anche l’aggravante «di aver commesso il fatto su una cosa esposta per necessità e consuetudine alla pubblica fede e con violenza sulle cose, consistita nel rompere il sigillo di garanzia di chiusura del misuratore di erogazione».