Gli studenti ricordano i Martiri vimercatesi. Una cerimonia con i ragazzi. Perché la memoria di quel sacrificio di giovani resti impressa nella nuove generazioni che avranno il compito di tramandarla. Questo il significato della cerimonia organizzata dall’Anpi e dall’Amministrazione comunale di Vimercate che nella mattinata di oggi, venerdì,  ha portato in piazza per la prima volta gli studenti di sette classi prime e seconde della media «Calvino» e anche alcuni alunni dell’elementare «Filiberto», della media «Manzoni» e delle superiori «Einstein» e «Floriani».

Nella piazza intitolata ai partigiani uccisi dai nazifascisti

Non una piazza qualunque, ma proprio quella intitolata a quei giovani martiri partigiani che furono trucidati dai nazifascisti il 2 febbraio del 1945. Si tratta di Emilio Cereda (24 anni), Renato Pellegatta (21 anni), Luigi Ronchi (24 anni), Aldo Motta (23 anni) e Pierino Colombo (24 anni). A cui vanno aggiunti anche Iginio Rota e Carlo Galbussera, caduti anch’essi per la libertà in quei tragici giorni. Una tragedia ricordata ogni anno con le cerimonie istituzionali, ma che questa volta Anpi ha voluto estendere anche alle scuole. E in particolare ai ragazzi della media «Calvino» che durante l’ano scolastico hanno sviluppato il «Progetto memoria» approfondendo proprio le figure dei martiri, le loro storie personali e il loro sacrificio supremo.

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Ad aprire la cerimonia, la posa di una corona di fiori al cippo dedicato ai martiri, posata dai ragazzi alla presenza del presidente di Anpi Vimercate Savino Bosisio e del sindaco Francesco Sartini. Dopo le note del Silenzio, i ragazzi hanno letto i loro lavori. A coppie hanno presentato, tra la commozione generale, le figure dei martiri e poi hanno immaginato di intervistarli, come se fossero ancora oggi presenti, proprio per lasciare traccia del loro esempio.

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