Lavoratori della Hilux ancora fuori dai cancelli questa mattina a Usmate dopo che la proprietà non ha ancora fatto partire la richiesta per la cassa integrazione straordinaria.

La protesta di lavoratori e sindacati

Da quasi un mese attendono di sapere cosa ne sarà del loro futuro lavorativo, ma ad oggi non hanno avuto alcuna notizia. I 32 lavoratori della Hilux sono in attesa che dopo gli annunci della scorsa settimana, parta come previsto l’iter per la cassa integrazione straordinaria. Un iter al momento non ancora partito che ha fatto scendere nuovamente davanti ai cancelli dell’azienda alcuni dei lavoratori rimasti a casa.

“La vertenza ha preso una piega di stallo rispetto all’incontro che c’era stato lunedì in Regione quando la proprietà si era presa l’impegno di attivare la cassa integrazione straordinaria in tempi brevi, un impegno ancora disatteso – ha affermato Elena Dorin della Fiom Cgil – Un immobilismo ingiustificato: noi ci muoveremo con la messa in mora per le spettanze dovute ai lavoratori da lunedì prossimo. Chiediamo almeno un atto di dignità anche ai soci di minoranza e di far partire quanto promesso. Se non ci saranno ulteriori risposte percorremo anche la strada del decreto ingiuntivo”.

I fondi per la cassa integrazione

La sindacalista ha anche spiegato come le istituzioni abbiano dato la loro disponibilità per fornire indirizzi Pec e accelerare così l’iter: un iter che dovrà velocizzarsi per evitare che si perdano gli incentivi per la cassa:

“Per le imprese sotto i cento dipendenti sono presenti incentivi per la cassa straordinaria, ma sono limitati – ha affermato Elena Dorin – Per questo chiediamo che si velocizzi la richiesta evitando che i fondi messi a disposizione finiscano. La speranza è che i soci facciano veramente qualcosa per questi lavoratori e non perdano ulteriore tempo: l’impressione è che abbiano in mente ben altri progetti per questo sito e per questo continueremo a monitorare la situazione”.