Da quando è stato posizionato il dissuasore mobile di via Mazzini a Trezzo sull’Adda è già stato investito ben 11 volte. Le ultime due nell’arco di pochi giorni.

Il dissuasore mobile di via Mazzini investito 11 volte

Collocato dal 2016 di fronte all’Ufficio postale, all’ingresso della Zona a traffico limitato vigente in orario scolastico a protezione di alunni e genitori, ancora una volta si è rivelato una misura “intelligente” e utilissima per prevenire l’investimento dei tanti pedoni che sono presenti nell’area di via Mazzini negli orari di punta. “Già ben due volte questo mese, il 10 e il 20 maggio due distinti veicoli condotti, l’uno da un uomo, l’altro da una donna, hanno letteralmente investito il dissuasore regolarmente attivato, nonostante la lanterna semaforica doppia e ben visibile prioiettasse luce rossa dalle 08.10 alle 08.40”, hanno spiegato gli agenti.

Sinistri causati dalla distrazione

“Il motivo per cui i conducenti non si fermano risulta essere da un lato la distrazione e dall’altro la volontà di passare comunque, nonostante i divieti chiaramente imposti dalla segnaletica verticale in loco – hanno ripreso gli agenti – Se al posto del dissuasore ci fosse stato un bambino, poco più alto, vi sarebbero state ben altre conseguenze. In entrambi i casi, fortunatamente i conducenti sono transitati a una velocità inferiore a quella sostenuta provenendo da Via Quarto, grazie al restringimento presente sulla carreggiata che li ha obbligati a rallentare avvicinandosi all’area, anche se ciò non è bastato a fermarli”.

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La sua finalità

“Il dissuasore è stato posato quando è stata creata  la Ztl in via Mazzini, su richiesta di tanti genitori per il camminamento in sicurezza dei bambini e dei loro accompagnatori, che inevitabilmente ogni giorno in oltre 1000 si riversano a piedi sulla carreggiata per raggiungere il cancello della scuola Primaria e Materna – hanno continuato dal Comando – La presenza quotidiana di tanti pedoni nell’area di via Mazzini innalza notevolmente il rischio di investimenti nel caso in cui accedano anche tutti i veicoli. Da allora il restringimento creato per rallentare i veicoli e il dissuasore mobile, investito ben 11 volte, da parte di conducenti distratti o incuranti dei divieti, hanno evitato che qualcuno si facesse seriamente male. Effettuati i rilievi e soprattutto accertato che non vi fossero feriti hanno proceduto a sanzionare i conducenti per guida distratta. I danni recati al dispositivo saranno interamente risarciti al Comune dalle assicurazioni dei conducenti”.

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