Non ha pagato l’avvocato che così non ha richiesto la misura alternativa al carcere. Dietro le sbarre è finito un impiegato di Seregno, 51 anni, con una condanna per minacce e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Era stato sorpreso con un coltello

L’impiegato nell’ottobre del 2014  era stato sorpreso dai Carabinieri a Lecco con un coltello. Diceva che gli sarebbe servito per difendersi  ma la giustificazione non gli aveva evitato una denuncia per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e minacce.

Condannato a due anni di reclusione

L’uomo è un 51enne, celibe, residente a Seregno e impiegato in una ditta nella zona di Brugherio. Già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, in passato era stato sorpreso dai Carabinieri con arnesi atti allo scasso. Il Tribunale lo ha condannato a due anni e quindici giorni di reclusione ma l’avvocato, in assenza del compenso, non ha richiesto la misura alternativa al carcere per scontare la pena che era sospesa.

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Dietro le sbarre nel carcere di Monza

Il seregnese, con origini catanesi, è stato convocato in caserma. Pensava a una semplice notifica, invece si è trovato agli arresti per l’esecuzione dell’ordine di carcerazione eseguito dai militari della stazione locale. Ed è finito dietro le sbarre della casa circondariale di Monza, dove sconterà la pena.