Insulti razzisti a un ragazzino durante la partita. Il Sindaco di Desio commenta l’episodio di sabato scorso avvenuto durante la partita tra l’Aurora Desio e la Sovicese.

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Insulti razzisti in campo contro un ragazzino. Corti “Fenomeno dilagante”

“Serve un impegno corale di tutte le istituzioni e delle agenzie sociali per liberare una porzione importante di cittadini italiani da linguaggi e comportamenti che hanno raggiunto livelli di inciviltà preoccupanti. L’episodio che è capitato sabato scorso su un campo di calcio, dove una mamma di una squadra avversaria ha ingiuriato e offeso per il colore della sua pelle un bambino di 10 anni dell’Aurora Desio, è la punta di un iceberg che rischia di diventare molto più grande ed è la dimostrazione di come ormai odio, inciviltà, aggressioni – purtroppo non solo verbali – stiano dilagando”.

L’episodio sabato scorso

Sono le parole del Sindaco di Desio, Roberto Corti, dopo l’increscioso episodio accaduto sabato pomeriggio a Lissone durante la partita categoria 2009 tra “Aurora Desio” e “Sovicese”.

La mamma del bimbo insultato, che si sarebbe sentito dire “Negro di m…”, ha denunciato l’accaduto ed è scoppiata la bufera. L’Aurora Desio ha subito condannato quanto accaduto e indirizzato una lettera al Ministro dello sport Vincenzo Spadafora e all’assessore regionale allo Sport Martina Cambiaghi che ha commentato duramente quanto avvenuto (LEGGI QUI LE SUE DICHIARAZIONI).

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Corti nelle ultime ore ha diffuso una nota in cui afferma anche che:

“Il brutto esempio dato da certe parti politiche che, nel corso degli ultimi anni hanno sdoganato insulti e atteggiamenti razzisti, è lampante. A questo aggiungo la tolleranza che in molti ambiti è sempre più concessa a formazioni che esplicitamente si richiamano al nazifascismo e alle campagne di odio e discriminazione che queste continuano a rilanciare contro determinati gruppi di persone”.

Tutte le agenzie sociali ma soprattutto la politica ha il dovere di fare di più, molto di più. E mi riferisco alla politica nazionale, alla gran parte di coloro i quali quotidianamente grazie a tg, talk show e social media invece di dare il buon esempio instillano in buona parte dell’opinione pubblica chiusura, aggressività, odio.

Non è più possibile fare finta di niente perché questo produce i casi come quello di questo fine settimana e mina la coesione sociale nei territori. Gli anticorpi ci sono, come dimostrano i dirigenti dell’Aurora Desio e della Sovicese, che ringrazio per aver subito organizzato una manifestazione simbolica contro il razzismo.

Ma vanno coltivati con maggiore forza, perché anche l’istituzione di una Commissione sacrosanta come quella appena varata dal Parlamento su proposta della Senatrice Liliana Segre per contrastare l’odio, il razzismo e l’antisemitismo, è stata motivo di astio e polemica. Credo che la Commissione Segre sarà molto utile a tutti noi”.