A meno di una settimana dall’incidente, è stata dimessa dall’ospedale la giovane mamma besanese. Era stata investita da un camion pirata alle prime luci di venerdì scorso, lungo via Rivabella.

Dimessa dall’ospedale

Giada Riva, 28 anni, barista e mamma di un bimbo di soli sei mesi, mercoledì ha lasciato il letto dell’ospedale San Gerardo di Monza, dov’era ricoverata dopo l’operazione per ricomporre la frattura cranica che aveva riportato rovinando al suolo, colpita dallo specchietto di un camion. Erano le 6,30 di venerdì scorso, in via Rivabella. A poca distanza dalla sua casa di Villa Raverio.

Investita in via Rivabella

Venerdì scorso, alle 6,30, come d’abitudine la 28enne aveva parcheggiato l’auto nello spiazzo di fronte alla “B.B. Sfere”, in via Rivabella, per raggiungere a piedi il bar dove lavora, in viale Kennedy.  Arrivata all’altezza del cartello stradale, in un tratto ben illuminato da un lampione, un camion l’aveva urtata con lo specchietto destro. La 28enne era rovinata sul ciglio della strada, priva di sensi, dopo aver sbattuto violentemente la testa.
L’uomo alla guida l’aveva abbandonata lì, senza prestarle soccorso. Aveva proceduto dritto fino allo “stop”, poi aveva svoltato in viale Kennedy e aveva proseguito il turno di lavoro.
Fortunatamente, poco dopo l’incidente, erano passati una guardia giurata e un altro automobilista che avevano notato subito la 28enne riversa a terra in una pozza di sangue. Il suo corpo era adagiato sull’erba, con i piedi sul ciglio della carreggiata. Avevano così allertato i soccorsi. Sul posto l’ambulanza di Seregno soccorso e l’automedica che avevano prestato le prime cura alla giovane, in quel momento incosciente. Successivamente era stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Monza dove era stata sottoposta a un intervento neurochirurgico per ricomporre la frattura cranica.

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Il pirata rintracciato dai carabinieri

Intanto, in via Rivabella giungevano anche i carabinieri della Stazione di Besana per i rilievi. I militari, guidati dal maresciallo Marco Verrecchia, si erano messi al lavoro per dare un volto al pirata. Indagini minuziose e rapide le loro, che alle 15 di venerdì, a sole otto ore dall’incidente, avevano permesso di identificare il responsabile. Un 48enne di Concorezzo, dipendente di una ditta della città. E’ proprio lì che i carabinieri lo avevano raggiunto. Ed è sempre lì che era stato rinvenuto lo specchietto del camion che guidava, rotto dopo l’impatto con la ragazza e già sostituito.
E’ stato denunciato in stato di libertà per lesioni stradali gravi e omissione di soccorso. Non è finita. Gli uomini dell’Arma avevano perquisito la sua abitazione. All’interno erano stati trovati 45 grammi di hashish e una pipetta in vetro per il suo consumo.