La Bettini sforna i suoi ultimi panettoni

Per quasi novant’anni il Natale dei monzesi ha fatto rima con «Panettone Bettini». Una storia, quella dell’omonima ditta, iniziata negli anni Trenta e che è cresciuta nel corso del secolo, diventando un vero e proprio simbolo della città.
Un simbolo destinato però a scomparire visto che, a fine febbraio, la storica azienda di via Modigliani chiuderà per sempre i battenti. Ultimo giorno di attività, il 28 febbraio.
Come abbiamo spiegato nell’edizione cartacea del Giornale di Monza uscita martedì, la decisione di spegnere per sempre i macchinari (gli stessi dai quali uscivano apprezzatissimi prodotti dolciari di tutti i tipi, non solo panettoni, che pur rimane l’articolo più conosciuto), è stata dettata dal mancato ricambio generazionale.

Il patron, infatti, ormai 70enne, ha deciso di ritirarsi a vita privata e i figli hanno preferito seguire altre strade. E il risultato è che Monza perde un altro pezzo della sua storia. L’ennesimo tassello di quel tessuto industriale e imprenditoriale che ha ormai fatto il suo tempo.

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“Il titolare è rammaricato, ma non poteva andare avanti”

«Il titolare è davvero dispiaciuto, ha cercato di mantenere in vita l’azienda il più possibile, ma ora, per lui, è arrivato il momento di chiudere – ha spiegato Stefano Bosisio, segretario di Fai Cisl Monza, Brianza e Lecco che sta seguendo i lavoratori che si troveranno senza occupazione – Il rammarico riguarda soprattutto i cinque dipendenti rimasti, dei quali uno, la segretaria, era già andata in pensione a settembre, ma di tanto in tanto tornava per dare una mano. Gli altri sono operai specializzati, di cui due sono donne sulla cinquantina assunte a tempo indeterminato, mentre un altro è un ragazzo giovane che aveva un contratto a termine».