Pensava di averla fatta franca ma Italo Cantù, presidente del Velate rugby, lo ha “placcato” prima che potesse andarsene con un cellulare e un portafoglio.

L’episodio sabato pomeriggio a Usmate

Pensava di averla fatta franca ma alla fine è stato «placcato» dal presidente del Velate Rugby, Italo Cantù. Tentato furto sabato scorso all’interno dell’area del Velate Rugby, nel centro sportivo di via Luini a Usmate.

«Si stava svolgendo nel pomeriggio il torneo master organizzato sui nostri campi – ha affermato il presidente, Italo – A un certo punto ho notato un uomo sui 45 anni circa che si aggirava per l’area degli spogliatoi e bar con fare un po’ sospetto: ho iniziato a controllare cosa stava facendo e mi sono ricordato che alcuni mesi prima la stessa persona era entrata all’interno dell’area del rugby senza averne il permesso: sono quindi andato da lui e gli ho chiesto, in qualità di presidente, per quale squadra giocasse. Alla domanda non ha saputo darmi una risposta e allora ho capito che c’era qualcosa che non andava: successivamente mi ha detto che non era di nessuna squadra ma era li per vedere una persona di cui si era invaghito e allora gli ho chiesto se avesse preso qualcosa e che avrei avvisato le forze dell’ordine. Andandosene verso la zona dove erano presenti i bambini ha lanciato di sfuggita un portafogli e un cellulare cercando di non farsi vedere: l’ho quindi trattenuto fino a quando non sono arrivate le forze dell’ordine che lo hanno preso in carico e dicendo loro dei due oggetti rubati negli spogliatoi».

Sfruttando la flagranza di reato il presidente del Velate rugby ha trattenuto il ladro fino all’arrivo delle forze dell’ordine come previsto dalla legge. Dopo ha voluto visionare le telecamere di sorveglianza presenti su tutta l’area limitrofa alla sede e agli spogliatoi.

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L’intervista completa in edicola oggi, martedì, con il Giornale di Vimercate.