L’assessore alla cultura del comune di Vimercate Emilio Russo ha risposto con con una nota stampa all’associazione Aido di Vimercate che lo aveva accusato pochi giorni fa di boicottare la loro iniziativa teatrale.

Lo scontro sulle iniziative teatrali

Da diversi anni l’associazione Aido con i suoi volontari horganizza una rassegna teatrale per raccogliere fondi. Una rassegna che anche quest’anno si sarebbe dovuta svolgere, ma che ha avuto uno stop imprevisto. Uno stop arrivato dopo che l’Amministrazione comunale ha disposto la chiusura dell’auditorium cittadino per problemi all’impianto elettrico. Tutti gli spettacoli previsti sono stati spostati a Oreno all’interno del teatro dell’oratorio, chidendo un cambio di date alla compagnia teatrale legata ad Aido. Una richiesta che secondo la compagnia non poteva essere accolta annunciando lo stop ai festeggimenti e agli spettacoli teatrali per l’anno in corso.

La risposta dell’assessore

Secondo l’associazione l’Amministrazione e in particolare l’assessore Emilio Russo, non avrebbe agito in maniera corretta nei loro confronti, causando lo stop agli spettacoli. Una affermazione a cui ha voluto rispondere lo stesso assessore con una nota dettagliata:

“La rassegna, curata con indubbia passione, è da sempre organizzata dall’AIDO e ha ottenuto il sostegno e il patrocinio dall’Amministrazione Comunale, che non è ovviamente mai entrata nel merito delle scelte e dell’organizzazione logistica della stessa – ha affermato Russo – L’Assessorato alla Cultura, sotto la mia delega, ha inoltre provveduto a concedere, oltre al patrocinio, anche un contributo economico, peraltro confermato e aggiornato di anno in anno.

Prima che alcune date dell’Auditorium fossero gestite direttamente dall’Amministrazione in seguito all’accordo con la Provincia, la stessa organizzazione provvedeva alla richiesta delle date alla Provincia stessa e poi, nelle ultime due stagioni teatrali, direttamente all’Ufficio Cultura della nostra Amministrazione, che ha provveduto a inserirle nel calendario di utilizzo annuale. E così avrebbe fatto anche in questa prossima stagione teatrale, che purtroppo, come è noto, è stata funestata dalla notizia della non presunta – occorre ribadire agli amici di AIDO – ma oggettiva impossitilità di utilizzare l’Auditorium come teatro.

Le tempistiche della comunicazione

La richiesta di AIDO è datata 26 Giugno 2018 ed è stata accolta dagli uffici, che hanno avviato l’istruzione della pratica di patrocinio e contributi.
Nel frattempo l’Amministrazione accerta la non sostenibilità dei lavori di adeguamento dell’Auditorium e avvia le comunicazioni e la ricerca delle soluzioni. Viene anche fatta una comunicazione telefonica ad AIDO, così come a tutti gli altri soggetti che tipicamente richiedono l’utilizzo dell’auditorium: AIDO chiede agli uffici una conferma scritta, datata 30 Luglio.

Il 12 settembre viene organizzata una riunione negli uffici dell’Amministrazione Comunale alla presenza del sottoscritto, dei funzionari dell’Ufficio Cultura e della dirigente. In un clima assolutamente cordiale e propositivo si suggerisce la soluzione dell’utilizzo del Teatro Oreno e l’immediata valutazione delle date disponibili, che vengono puntualmente comunicate con una mail datata 14 settembre nella quale sono indicate ben nove date nei week end di gennaio, febbraio, marzo e aprile.
AIDO decide di cancellare la rassegna, non riuscendo o non volendo chiedere uno spostamento alle compagnie (mi permetto di dire, per la mia piccola esperienza professionale, che i cambi di date sono all’ordine del giorno per compagnie e teatri, sopratutto in presenza di un’emergenza così oggettiva).

Infine, mentre comprendo benissimo il disagio di AIDO, non riesco a condividerne lo sfogo pieno di acrimonia e di accuse sulle persone. Altro non fanno se non provare a mettere la propria professionalità a servizio dell’incarico svolto, esattamente come si propone la benemerita associazione, che mi dispiace, ma non ho mai ritenuto “concorrente” o fastidiosa. Tanto da, come scritto nel loro comunicato stampa, creare addirittura e proditoriamente delle complicazioni, cosa che non ho mai fatto.

Tutt’altro, grazie all’interessamento del sottoscritto e dei miei collaboratori, il contributo del mio assessorato per la rassegna è stato quasi triplicato (passando dai 700 euro del 2015 ai 2.000 euro del 2018, con la volontà precisa di ulteriori incrementi), ma di tutto questo nel comunicato AIDO non c’è traccia. Si preferisce cogliere l’occasione per denigrare sindaco e assessore, colpevoli di essere vittime dell’indisponibilità di un teatro, peraltro non di proprietà comunale.”