“L’è mort el Cavagnoeu”, con Luciano Torricelli se ne va un pezzo di storia dell’imprenditoria. A pochi giorni dal tragico incidente di venerdì in cui ha perso la vita Luciano Torricelli, abbiamo intervistato i figli del “re del vimini” per un omaggio allo storico imprenditore brianzolo.

Il “re del vimini”

«Mio padre era partito dal basso, muovendo i primi passi da artigiano, e non ha mai abbandonato l’umiltà. Convinto che tutto quello che aveva creato fosse il frutto della sua operosità. Era laborioso, generoso e umile». Con queste parole Paolo Torricelli ha voluto ricordare il padre Luciano, investito e ucciso venerdì mattina lungo l’autostrada A4, dopo essere sceso dal suo furgone fermo in una piazzola di sosta per un guasto.

La testimonianza

Sul Giornale di Monza in edicola da ieri, martedì 23 ottobre, abbiamo cercato di raccontare la storia dell’impenditore. Una storia per nulla banale, che si intreccia a quella del Paese, attraversando epoche e trasformazioni socio-economiche. Il tutto grazie alla collaborazione dei figli del “Cavagnoeu” (in dialetto milanese, cestino) a cui vanno, a titolo personale e da parte della redazione, le più sentite condoglianze.